Potrebbe arrivare da due nuovi elementi la svolta sul caso dell'omicidio di Ilaria Sula, uccisa con tre coltellate al collo dal suo ex fidanzato, e determinare quindi non solo l'orario della morte della studentessa, ma anche le tempistiche del trasporto e dell'abbandono del cadavere. Dopo il telefono della giovane, sono state acquisite dagli inquirenti una microsim e la dash cam che erano sull'auto di Mark Samson, reo confesso dell’omicidio.
Ilaria Sula, analisi sulla dash cam dell'auto usata per trasportare il cadavere
Da qui potrebbero essere recuperate immagini utili per capire l'orario nel quale è stato caricato il corpo senza vita della studentessa, ma anche se Samson abbia fatto tutto da solo.
Inoltre dalle analisi della sim, trovata dagli investigatori nell'appartamento dove viveva Samson, potrebbe essere possibile ricostruire l'esatto tragitto fatto dal suv quel 26 marzo da via Homs nel quartiere Africano dove la ragazza è stata uccisa a Capranica Prenestina nel dirupo dove è stata abbandonata chiusa in una valigia. Quella "valigia grande" che Samson avrebbe chiesto alla madre il giorno dell'omicidio.
L'autopsia, caffè nello stomaco della vittima
Dall'autopsia è emerso inoltre un altro importante elemento. Dagli esami svolti sono state rilevate tracce di caffè nello stomaco della ragazza. Un dettaglio non banale, visto che diverse amiche della 22enne avrebbero riferito, infatti, che la vittima non beveva caffè prima di andare a dormire.
Ciò farebbe pensare che l'omicidio sia avvenuto la mattina del 26 marzo, come sostenuto dal ragazzo e non la sera prima quando in casa c'era tutta la famiglia. Gli inquirenti attendono l’esame sui telefoni di Samson e di Ilaria Sula per avere una conferma su quando sia stata uccisa.
La madre di Samson: Mark mi chiese 'abbiamo una valigia grande?’
Per ora oltre al 23enne Mark Antony Samson, è indagata la madre del giovane per concorso in occultamento di cadavere. Nell’interrogatorio reso in Questura lo scorso 7 aprile la donna aveva fornito una sua versione di quel giorno dicendo di non essere entrata nella stanza dell'omicidio. Avrebbe però aiutato a ripulire.
"Mark mi ha detto 'no, mà, non entrare'. Dopo Mark è venuto di nuovo da me nella mia stanza e mi ha chiesto ‘mà, abbiamo una valigia grande?'. Io gli ho indicato dov'era la valigia e lui l'ha presa” ha detto la donna agli inquirenti.
“Poi dopo io sono andata in cucina, è venuto Mark e ha preso un'altra busta. Mark è venuto da me in cucina perché aveva già un'altra busta in mano. Poi mi ha chiesto un abbraccio. Io l'ho abbracciato. Lui non ha voluto avvisare suo padre” ha detto ancora la madre di Samson.