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Il saluto a Roma e al mondo del nuovo pontefice: Papa Leone XIV

Il saluto a Roma e al mondo del nuovo pontefice: Papa Leone XIV

|Fonte: Adnkronos|Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV (fonte Adnkronos)

Una folla in giubilo ha accolto in piazza San Pietro il nuovo pontefice, Robert Prevost che ha scelto il nome di Papa Leone XIV. Si tratta del primo Papa americano. Un lungo applauso ha salutato la frase rituale di presentazione del nuovo pontefice dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro: "Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!". Quindi il nome scelto per il pontificato Papa Leone XIV dal cardinale Prevost eletto oggi 8 maggio alla quarta votazione del Conclave. I 133 cardinali elettori riuniti nella Cappella Sistina hanno eletto il 267esimo Pontefice, il terzo papa eletto nel mese di maggio.

Il saluto a Roma e al mondo del nuovo pontefice: Papa Leone XIV

Nella piazza gremita sventolano tante bandiere Usa per salutare il nuovo papa, in generale la piazza sta attendendo composta che Papa Leone XIV si affacci dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro da dove il pontefice benedirà la folla e la saluterà probabilmente con parole di affetto nel discorso "urbi et orbi".

Un coro all'unisono ha accolto l'uscita del pontefice che sorridente ha salutato la piazza con la mano e poi con entrambe le mani. Un gesto di grande semplicità ed effetto mentre i fedeli in giubilo continuavano ad urlare "viva il Papa" e poi ancora "Leone", ripetuto più volte.

Dal pontefice parole di pace, dialogo e unione per costruire ponti

Il pontefice ha quindi preso la parola e letto in italiano un discorso con un riferimento sempre presente, quello a Papa Francesco: partendo dal ricordo della benedizione a Pasqua, giorno prima della scomparsa. Un discorso dove Papa Leone XIV ha ribadito più volte l'importanza della pace, del dialogo e dell'unione per una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo e apre le braccia a tutti quelli che hanno "bisogno della nostra carità e della nostra presenza".

"Aiutateci a costruire i ponti con il dialogo per essere un solo popolo in pace" ha detto il pontefice. Un boato dalla folla per il "saluto speciale alla Chiesa di Roma". Si è quindi rivolto in spagnolo al popolo sudamericano e in particolare al Perù dove ha trascorso molti anni come missionario. Un altro elemento che lo unisce a Bergoglio "arrivato dalla fine del mondo". Un discorso meno informale di quello fatto dal suo predecessore, ma comunque nel segno della continuità con Papa Francesco.