La giunta ieri ha approvato il masterplan, il piano regolatore per il Tevere, il terzo fiume italiano. L’idea è quella di realizzare il parco fluviale lineare più grande al mondo con punti di affaccio, oasi naturalistiche, spazi con giochi per bambini, percorsi archeologici e ciclabili e attracchi lungo i 50 km percorsi dal fiume.
L’operazione, si legge su Il Messaggero, vale 45 milioni di euro e darà alla città un volto nuovo in vista del Giubileo del 2025 ed oltre. Ottobre sarà il mese in cui si inizierà con le gare d’appalto per realizzare i parchi d’affaccio di Foro Italico e Ostia Antica e le oasi naturalistiche di Ponte Milvio, Ponte Risorgimento e dell’Acqua Acetosa.
Ci saranno solarium, panchine, chioschi per attività commerciali, attrezzature sportive, aree naturalistiche che vogliono diventare degli orti botanici urbani. L’approvazione del masterplan, dice Maurizio Veloccia, assessore all’urbanistica, «ci consente di gettare basi per la valorizzazione del più importante ecosistema della nostra città. Una visione complessiva e coordinata accompagnata da ingenti finanziamenti per oltre 45 milioni di euro che restituiranno già per il Giubileo, un fiume pienamente fruibile e in sicurezza, prestando attenzione ai temi del recupero ambientale e all'attenzione per la transizione climatica».
L'idea del progetto
Gli scopi del progetto invece li spiega Maria Cristina Tullio, architetto ai temi del recupero ambientale e all’attenzione per la transizione climatica: «creare dei luoghi di socialità per i cittadini e valorizzare gli aspetti naturalistici del Tevere. Per facilitare l'accesso al fiume, soprattutto per le fasce più deboli come anziani e ragazzi, costruiremo anche dei collegamenti trasversali a anello con delle ciclabili che passeranno davanti a scuole o centri anziani. Rinascerà anche una via Alzaia a cinque metri da tutte le sponde».
Il progetto prevede un’operazione di restyling da finire dopo il Giubileo. Altri 21 i progetti previsti: spiagge come quella a Ponte Milvio, aree di esondazione con avvallamenti appositi per assicurare il deflusso lento e la decantazione delle acque, una ciclabile e molto altro. Sul lungotevere delle Navi ci sarà una novità per la Capitale: un grande polmone verde lungo quasi 17mila metri quadrati dove ci sarà un orto botanico fluviale allestito con la partecipazione dell’università La Sapienza.