Il Papa ha lasciato il Gemelli: ha salutato la folla, ringraziato una donna per i fiori e ora si trova a Santa Marta.
Il Papa ha lasciato il Gemelli
Evidentemente dimagrito, Bergoglio ha lasciato l'ospedale dopo 38 giorni. I medici hanno chiarito: “Lo attendono due mesi di riabilitazione. Risolta la polmonite, mai intubato. È stato un paziente esemplare, due volte in pericolo di vita”.
Un
Papa sofferente ma gioioso, che dovrà avere pazienza ancora per qualche mese. Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), commentando in una nota il testo dell'Angelus di oggi e il saluto del Papa dal balcone del Policlinico
Gemelli. "Abbiamo negli occhi l'immagine del Santo Padre sofferente ma gioioso, affacciato al balconcino del Gemelli – scrive – Anche oggi, in un momento in cui non si esaurisce la sua prova, non si è stancato di pregare per la pace".
Il Santo Padre si è presentato sul balconcino del secondo piano del policlinico Agostino Gemelli con a fianco il fido infermiere personale Massimiliano Strappetti, papa Francesco. È stato
Strappetti, che in queste sei settimane di degenza è stato con lui, a porgergli da dietro il microfono. Prima, con un breve scambio verbale, si è assicurato che Francesco se la sentisse di parlare brevemente.
Molta rilevanza hanno avuto subito le parole del Papa. "In questo lungo tempo di ricovero, ho avuto modo di sperimentare la pazienza del
Signore, che vedo anche riflessa nella premura instancabile dei medici e degli operatori sanitari, così come nelle attenzioni e nelle speranze dei familiari degli
ammalati". Lo afferma papa Francesco nel testo preparato per l'Angelus di oggi. "Questa pazienza fiduciosa, ancorata all'amore di
Dio che non viene meno, è davvero necessaria alla nostra vita, soprattutto per affrontare le situazioni più difficili e dolorose", ha detto il Pontefice.
"Ringrazio tutti, saluto questa signora con i fiori gialli". Queste le prime parole del Papa affacciato dal un balconcino del Gemelli dopo 38 giorni di ricovero. Il Papa poi ha benedetto la folla di fedeli.
"Con tanta pazienza e perseveranza state continuando a pregare per me: vi ringrazio tanto! Anch'io prego per voi". Lo ha fatto sapere papa Francesco nel testo preparato per l'Angelus. "E insieme imploriamo che si ponga fine alle guerre e si faccia pace, specialmente nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo", aggiunge il Pontefice. "La Vergine Maria ci custodisca e continui ad accompagnarci nel cammino verso la Pasqua", conclude.