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Il mondo dell’immobiliare: tutte le novità - con Vincenzo De Palo (VIDEO)

Il mondo dell’immobiliare: tutte le novità - con Vincenzo De Palo (VIDEO)

Immobiliare

Il settore immobiliare, così come diverse altre branche della società, è in costante evoluzione. I principali fattori che influenzano il cambiamento, sono le dinamiche economiche, l’andamento dei tassi di mutuo e le continue riforme, tra cui quella tanto attesa sulle donazioni, che introduce strumenti fondamentali per il passaggio generazionale degli immobili.

Ognuno di noi, immerso in questo scenario mutevole, resta ad ogni modo in cerca della casa “perfetta”, che possa conciliare la sostenibilità, la qualità dei servizi e le esigenze delle famiglie.

Vincenzo De Palo, esperto immobiliare ribadisce che come sempre “Non c’è la casa perfetta […] però c’è l’esigenza del cliente, quindi, a seconda del cliente, ci sono diverse scelte da poter effettuare. Noi professionisti dobbiamo vedere innanzi tutto, il tipo di clientela: se è una clientela di una certa età, se è una clientela giovane, se è una persona che vive da sola, se è una persona che vive in una famiglia numerosa. Ovviamente questo va osservato, perchè se c’è una persona che da sola cerca casa, gli troverai un monolocale, un bilocale […] non gli troverai di certo una casa di 400 mq, a meno che non la voglia lui per vari motivi. Detto ciò […] ci sono degli elementi oggettivi da valutare: il posizionamento, servizi, scuole […] io consiglio una casa, un immobile vicino al luogo di lavoro […], il fattore sicurezza che è sempre più determinante e poi pensare sempre di […] valutare l’investimento del presente, però anche guardare quello che accadrà in futuro […]”.

L’aumento dei tassi di mutuo: sfatiamo i miti

Come affermato dall’esperto, la questione degli aumenti dei tassi di mutuo in realtà, potrebbe essere differente da come si percepisce.

A me non pare - aggiunge - che i mutui siano aumentati, io credo che la Banca Centrale Europea (BCE), stia abbassando i tassi, li abbia abbassati notevolmente per vari motivi […] e c’è una diminuzione del tasso fisso (il tasso variabile in quanto tale, varia in base alla congiuntura economica internazionale, quindi è un discorso un po’ diverso) […] ci sarà un’ ulteriore, a mio giudizio, riadeguamento come già annunciato dalla BCE […]”.

Il consiglio dell’esperto in questo caso, è quello di prestare più che altro attenzione, di valutare e controllare altri fattori come quello dei clienti venditori, che per vari motivi (per case indipendenti ma non solo) non svelano tutte le criticità dell’immobile e pretendono comunque di vendere.

La riforma sulla donazione: cosa c’è da sapere?

Dopo diversi mesi in cui veniva preannunciato un futuro cambiamento anche per quanto riguarda le donazioni, finalmente le novità sono arrivate: cosa cambia realmente? Da oggi cosa si può fare?

De Palo chiarisce che: “[…] Il mercato delle donazioni era fermo perchè un immobile, che era stato donato al proprietario e che il proprietario vendeva, non veniva comprato dall’acquirente per paura di contenziosi, perchè nei contenziosi, riguardo le donazioni, c’era l’azione di restituzione dell’immobile nel caso in cui uno degli eredi legittimi dicesse ad un altro erede legittimo ‘tu hai leso la mia quota di legittima’[…] e così il mercato delle donazioni era bloccato. Ora che succede? L’azione di restituzione, dice il governo, non si fa più. Quindi chi prende una quota di legittima superiore a quella che doveva prendere perchè, un fratello rispetto all’altro ‘fa il furbo’ e prende un immobile in donazione che in realtà non gli dovrebbe spettare, lo vende, la vendita rimane valida. Quindi l’acquirente sta tranquillo […]”.

Per tutti gli acquirenti pertanto, è necessario sapere che è possibile acquistare un immobile ceduto in donazione. Rimane ancora l’azione di diminuzione della quota di legittima. Nel caso in cui una persona avesse più quota di legittima rispetto ad un fratello, si può richiedere un riconteggio di ciò che ci spetta. Se si vende l’immobile ‘furbamente’, non si chiede la restituzione dell’immobile, ma si chiede per quanto concerne i danni da pagare, una quota pari al valore dell’immobile (poi è tutto da vedere).