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Il Governo cancella il Reddito di Cittadinanza. Ora chi aiuta le famiglie in difficoltà? - IL SERVIZIO

Il Governo cancella il Reddito di Cittadinanza. Ora chi aiuta le famiglie in difficoltà? - IL SERVIZIO

Qui la copertina che introduce al tema della puntata di Extra “Il Governo cancella il Reddito di Cittadinanza. Ora chi aiuta le famiglie in difficoltà?”

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“Alla fine il Governo può apporre una prima spunta su uno dei provvedimenti più discussi da anni e che i partiti di centro-destra avevano non a caso messo al centro dell'ultima campagna elettorale, insieme allo stop al superbonus 110% e alla lotta all'immigrazione: da venerdì, dopo mesi di annunci, per 169mila famiglie italiana si chiude ufficialmente l'epoca del reddito di cittadinanza che il Governo Meloni aveva giurato di cancellare... e così sarà.

Dopo l'ultimo pagamento del 27 luglio, fino a fine anno il contributo arriverà ancora soltanto a quanti hanno a carico dei minori, sono ultrasessantenni oppure ancora hanno nel nucleo familiare persone disabili o in gravidanza: dal primo gennaio, per quanti risulteranno ancora inabili al lavoro perché in condizioni di fragilità, il famigerato reddito di cittadinanza verrà sostituito dall'Assegno di inclusione. Per 80mila famiglie invece, si prospetta l'incertezza: da settembre dovrebbe arrivare il Supporto per la formazione e il lavoro, un contributo di accompagnamento nel percorso di riqualificazione che dovrebbe sostenere chi è in grado di lavorare per potersi inserire nel mercato occupazionale.

Complice anche il messaggio un po' criptico arrivato via SMS in cui ci si limita ad annunciare la sospensione in attesa della presa in carico dei servizi sociali, da venerdì le sedi dell'Inps e gli assessorati di molti comuni sono sotto assedio per le richieste di chiarimenti di cittadini spaventati di fronte al rischio concreto di perdere anche quelle poche centinaia di euro mensili previste dal sussidio. Una situazione che ha colto di sorpresa i comuni ma anche l'istituto previdenziale: mentre il direttore della sede Inps di Napoli nelle scorse ore rassicurava che nessuno sarebbe stato lasciato solo, quasi contemporaneamente molti sindaci invitavano i cittadini in cerca di informazioni a non rivolgersi ai comuni perché del tutto all'oscuro su cosa accadrà e soprattutto non coinvolti nella fase successiva, quella che cioè dovrebbe prevedere per chi è in grado di lavorare l'obbligo di frequentare i corsi di formazione fino alle prime proposte di lavoro.

E qui a incertezze si aggiungono altre incertezze: riusciranno a partire in tempo le lezioni e, soprattutto, i centri per l'impiego saranno in grado di trovare un lavoro a tutti coloro che percepivano il reddito di cittadinanza e che tra un po' si ritroveranno a secco?”

Per rivedere la puntata integrale clicca qui: PUNTATA EXTRA.