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Il degrado nella Capitale attraverso i venditori abusivi

Qualsiasi zona turistica a Roma è invasa da venditori di sciarpe, aste per selfie, borse, ma tutto non autorizzato e spesso anche contraffatto. È un aspetto del degrado a Roma che infastidisce anche chi vuole semplicemente visitare la città.

Non è nient’altro che un segno di riconoscimento del commercio illecito praticato dalle organizzazioni criminali che sfruttano chi è costretto a scendere in strada per poter sopravvivere.

Proprio le scorse settimane la Guardia di Finanza, ma anche i Carabinieri, la Polizia e i Vigili urbani, hanno portato a termine una serie di operazioni che si sono concluse con il sequestro dei capannoni e milioni di pezzi che stavano per imboccare le strade della Capitale.

Chi vende questa merce, se gli va bene, guadagna 400 euro a settimana e questi soldi devono bastargli per pagarsi da mangiare, da vivere e sostenere la famiglia. È un vero e proprio sfruttamento.

Piazza Navona, San Pietro, Fontana di Trevi, Pantheon, Ponte Sisto. È qui che si concentra maggiormente l’abusivismo commerciale che è stato più volte denunciato dalle associazioni di negozianti. Molto spesso alcuni marciapiedi della Capitale sono ricoperti da lenzuoli pieni di merce contraffatta o non autorizzata.