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Hashish nascosto in casa e nell’auto-caveau: due arresti a Dragona

Hashish nascosto in casa e nell’auto-caveau: due arresti a Dragona

Un appartamento trasformato in deposito della droga e un’auto con un sofisticato doppio fondo utilizzata come "caveau viaggiante" per trasportare lo stupefacente sfuggendo ai controlli. È la scoperta della Polizia di Stato a Dragona, dove sono stati arrestati due giovani romani di 22 e 26 anni, gravemente indiziati di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Hashish nascosto in casa e nell’auto-caveau: due arresti a Dragona

L’operazione è scaturita nell’ambito di un mirato servizio di prevenzione e repressione della Squadra Mobile capitolina, nel corso del quale gli investigatori hanno notato i due arrivare in auto e fermarsi davanti ad uno stabile. La loro attenzione è stata catturata dal conducente che, dopo essere sceso dal veicolo, ha raggiunto un appartamento attraverso una rampa di accesso per poi uscirne, pochi minuti dopo, con una busta di plastica, accuratamente nascosta sotto la postazione di guida.

La perquisizione

A quel punto sono intervenuti bloccando il veicolo. La perquisizione personale del conducente ha consentito di recuperare un mazzo di chiavi custodito nella tasca dei pantaloni, estendendo quindi le verifiche all’appartamento cui si era diretto poco prima. All’interno del frigorifero gli agenti hanno rinvenuto circa 10 chilogrammi di hashish, suddivisi tra panetti ed ovuli, mentre nel bagno sono stati trovati materiali utili al peso ed al confezionamento della sostanza. La successiva perquisizione dell’autovettura ha poi svelato un ulteriore e sofisticato sistema di occultamento. Sotto il tappetino lato guida, infatti, gli investigatori hanno scoperto un vano segreto ricavato con un doppio fondo, azionato da un dispositivo a molla e progettato per ostacolare eventuali controlli di polizia. All’interno era nascosta proprio la busta di plastica scorta poco prima dagli agenti, contenente altri 10 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa un chilogrammo. Per entrambi sono quindi scattate le manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.