Il Ministero della Salute ha attivato misure precauzionali di sorveglianza attiva per quattro persone transitate su un volo KLM in coincidenza per Roma, venute a contatto per pochi minuti con la donna poi ricoverata a Johannesburg e deceduta per Hantavirus Andes. La decisione, comunicata sabato 9 maggio, segue le segnalazioni internazionali sul focolaio collegato alla nave MV Hondius.
Misure precauzionali e attivazione dei protocolli
Il dicastero spiega di avere «attivato le procedure previste per la valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali» a scopo cautelativo. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti e le informazioni sono state inoltrate alle Regioni competenti, ovvero Calabria, Campania, Toscana e Veneto, «per l'attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela».
Valutazione del rischio condivisa a livello internazionale
Dal Ministero viene richiamato il quadro concordato con Oms ed Ecdc, secondo cui «le valutazioni condivise a livello internazionale dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa. In Italia, il protocollo, è stato attivato a seguito della notizia del passaggio dei quattro passeggeri sul volo in coincidenza per Roma. L’obiettivo è garantire tracciamento, informazione sanitaria e monitoraggio nel rispetto delle procedure vigenti.
Aggiornamenti dalla MV Hondius e supporto a bordo
La compagnia armatrice ha trasmesso un aggiornamento sul quadro dei passeggeri della MV Hondius. «La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della MV Hondius. Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario dell'Ecdc, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all'emergenza».
La cabina di regia sanitaria resta attiva. «Il ministero della Salute, insieme alle altre amministrazioni e autorità sanitarie coinvolte, continua a garantire il pieno coordinamento e l'applicazione delle misure di sorveglianza previste».