Roma Capitale compie un passo avanti verso la guida autonoma nel trasporto pubblico. Il 26 agosto 2026 il Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti ha pubblicato la Determinazione dirigenziale n. QG/1650/2026 avviando un avviso pubblico per individuare operatori interessati a collaborare alla sperimentazione di veicoli a livello Sae 4 su percorsi preferenziali e protetti. I mezzi saranno supportati da telecamere, radar e lidar per riconoscere ostacoli, leggere la strada e prendere decisioni di guida.
L’avviso pubblico e gli obiettivi
L’iniziativa ha carattere esplorativo e non costituisce una gara né un affidamento. Non implica impegni finanziari per il Comune e non riguarda l’acquisto di autobus. L’avviso è rivolto a più soggetti con tecnologie Sae 4 e con i requisiti previsti per le prove su strada. Il Campidoglio punta a verificare se la guida autonoma possa abilitare nuovi servizi di trasporto a chiamata e di trasporto pubblico, migliorando accessibilità, inclusione, sicurezza e sostenibilità, con attenzione alle persone a mobilità ridotta e a chi incontra maggiori difficoltà negli spostamenti.
Che cosa prevede il livello Sae 4
Il livello Sae 4 consente al veicolo di eseguire in autonomia tutte le attività di guida entro aree e condizioni operative definite. Si distingue dai livelli Sae 2 e 3, che richiedono un ruolo attivo del conducente, mentre il Sae 5 rappresenta la piena automazione. La sperimentazione potrà impiegare intelligenza artificiale e sistemi avanzati di percezione ambientale.
Sperimentazione in aree controllate e su strada
Un primo scenario individuato è Road – Rome Advanced District, living lab cittadino per test in ambiente controllato. In seguito Roma Capitale potrà definire aree, percorsi e tempi delle prove su strada. Il percorso potrà evolvere verso modalità in cui non sia più necessario l’operatore di sicurezza a bordo, nel rispetto della normativa.
Connessione con il servizio ClicBus
Il progetto si collega a ClicBus, il servizio a chiamata di Atac che consente la prenotazione della corsa via app o altri canali. Avviato nel 2024, è stato esteso a decine di nuove zone nel mese di luglio. L’obiettivo dell’Amministrazione è verificare se la guida autonoma possa potenziare tali servizi, dalla fase di sperimentazione fino a un’eventuale attivazione a regime previa autorizzazione e omologazione.