Da questa mattina la Guardia di finanza sta eseguendo misure cautelari personali emesse dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica di Bari, nell’ambito di un’inchiesta su impresa mafiosa e riciclaggio legati al settore dei congegni elettronici da intrattenimento. I provvedimenti riguardano 23 persone tra le province di Bari, Bat, Brindisi, Taranto e Roma, con misure cautelari reali per un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Sono oltre 100 gli indagati.
Il provvedimento e l’ambito dell’indagine
Le misure disposte dal gip di Bari si inseriscono in un quadro investigativo che ipotizza la gestione di un’impresa mafiosa e dinamiche di riciclaggio connesse alla filiera dei dispositivi elettronici da gioco e intrattenimento. Secondo quanto reso noto, sono stati emessi provvedimenti personali a carico di 23 soggetti e misure cautelari reali per oltre 60 milioni di euro. Il numero complessivo degli indagati supera le cento unità, a conferma dell’ampiezza del perimetro investigativo.
Il coinvolgimento del territorio di Roma
L’operazione tocca direttamente anche il territorio romano, con interventi nella provincia di Roma. Per l’area capitolina, l’attività della Guardia di finanza si inserisce in una più ampia strategia di contrasto a reti economiche illecite che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero ramificazioni tra la Puglia e il Lazio. La competenza e il coordinamento restano in capo alla Procura di Bari, che ha richiesto e ottenuto i provvedimenti eseguiti dalle Fiamme Gialle.
Conferenza stampa a Bari alle 10.30
Gli aspetti salienti del provvedimento saranno illustrati in una conferenza stampa alle 10.30 presso gli uffici della Procura di Bari, con la partecipazione del procuratore della Repubblica, Roberto Rossi, del comandante provinciale della Guardia di finanza di Bari, generale Pasquale Russo, e del comandante del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico), generale Nicola Quintavalle Cecere.