Gualtieri: "No interventi spot". Termini ed Esquilino non saranno zone rosse. Le parole al termine della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Presto partiranno le zone a vigilanza rafforzata che interesseranno anche la stazione Tuscolana.
Nella Capitale partiranno le zone a vigilanza rafforzata, all'Esquilino e intorno a due scali ferroviari, quello di Termini e della stazione Tuscolana. Lo ha comunicato il prefetto, Lamberto Giannini, al termine della riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si è tenuto in prefettura. Tra i presenti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il questore Roberto Massucci, il comandante provinciale dei carabinieri, il generale Marco Pecci e i vertici della guardia di finanza.
Sul tema ha detto la sua pure il sindaco Gualtieri. Il primo cittadino ha detto di no ad interventi "spot o zone rosse", che poi "vanno e vengono e che rischiano solo di spostare le attività illegali da una parte all'altra". Il sogno del primo cittadino è che la città eterna fosse tutta "una grande zona bianca". Per questo, il compito da portare avanti è quello di allestire una serie di punti e tasselli per alzare il livello di sicurezza nella Capitale. Da qui la considerazione di Roberto Gualtieri: "Abbiamo già alzato il livello della sicurezza a Termini e nei luoghi giubilari. Ora siamo in procinto di allargare il perimetro attorno a Termini in modo strutturale con il patto delle stazioni sicure e con l'aumento della videosorveglianza. Nelle more di questo allargamento di perimetro c'è il rischio che ci siano alcune piazze e alcune strade attorno a Termini dove, proprio per gli aumentati controlli, si sono spostate le attività criminose".
La strada romana, ha detto il sindaco, "è quella di far partire queste zone a presidi e controlli rafforzati per preparare il terreno a un dispositivo più permanente con il patto Stazioni sicure e con le nuove videocamere. A breve partirà un tavolo tecnico - ha concluso - per capire esattamente dove attueremo questi controlli rafforzati. Ma l'idea è che tutta la città abbia questi controlli, ovviamente anche la periferia".