I conti semestrali al 30 giugno
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Lazio del 6 agosto 2026 ha approvato i conti semestrali consolidati al 30 giugno 2026. Nonostante il permanere di incertezze legate alla situazione geo-politica internazionale con conseguenti riflessi sullo scenario macroeconomico anche nazionale, i risultati raggiunti risultano essere in linea con gli obiettivi strategici declinati nel Piano Strategico 2026-2028 approvato lo scorso febbraio, volti in estrema sintesi all’ulteriore diversificazione delle fonti di ricavo finalizzata a garantire un’adeguata e crescente redditività strutturale nonché alla definizione di un sempre più strutturato presidio «olistico» dei rischi (di credito, finanziari, climatici/ambientali, e di compliance) e all’ulteriore rafforzamento della già solida posizione di capitale al fine di garantire la resilienza del Gruppo anche in scenari di stress.
In particolare, in piena coerenza con le previsioni, si conferma robusto il sostegno a famiglie e imprese dei nostri territori, con impieghi pari a oltre Euro 2 miliardi, in lieve crescita rispetto a fine 2025 (0,4%), e una raccolta diretta che si mantiene oramai strutturalmente stabile intorno a Euro 2,8 miliardi. Il rapporto loan to deposit si attesta al 74%. L’utile netto consolidato semestrale - generato esclusivamente dalla gestione caratteristica - si attesta a Euro 9,7 milioni, in crescita del 26,2% rispetto al primo semestre 2025, confermando la valenza delle linee strategiche definite dal Gruppo per garantire una capacità strutturale di produrre valore a beneficio dei propri soci anche in assenza di componenti straordinarie.
La situazione patrimoniale si consolida ulteriormente, con il CET1r che si attesta al 21% senza considerare l’eventuale capitalizzazione dell’utile realizzato al 30.6.2026 (21,3% ipotizzando il computo di una parte dello stesso risultato), a fronte del 20,4% di fine 2025 e di un valore inferiore al 20% a giugno 2025 (dati al netto degli effetti della sterilizzazione a fini prudenziali delle componenti negative relative ai titoli di Stato, non più attiva
dall’1.1.2026).
Contestualmente, grazie alle pro-attive azioni gestionali portate avanti, l’NPE ratio pur in assenza di azioni di de-risking nel primo semestre si è mantenuto stabile rispetto a fine 2025 (4%), con un valore netto sceso al 2% grazie all’ulteriore rafforzamento dei coverage (dal 47,2% al 50,3%). Tali indicatori di rischiosità creditizia, in linea con quanto pianificato dal Gruppo, miglioreranno ulteriormente alla fine del corrente esercizio grazie agli effetti
dell’ulteriore azione di dismissione di NPE già avviata dal Gruppo con l’obiettivo di portare gli stessi indicatori sui livelli registrati dai nostri migliori competitor nazionali.
Robusta e in progressivo miglioramento anche la posizione di liquidità del Gruppo, con un indicatore LCR attestatosi al 193,8%, ampiamente superiore ai livelli minimi richiesti dalle vigenti norme prudenziali, a fronte di un dato pari al 182,2% a dicembre 2025.
La storia di Banca Popolare del Lazio
Banca Popolare del Lazio nasce nel 1904 a Velletri, vicino Roma, nell’ambito del movimento cooperativistico cattolico che qualche anno prima, grazie a Luigi Luzzatti, aveva introdotto in Italia le banche popolari con la peculiarità dell’assetto cooperativo e con la precisa mission di essere vicina alla piccola imprenditoria ed alle famiglie. Nel 2020 la Banca diventa Gruppo con l’acquisizione di Banca Sviluppo Tuscia SPA, poi ridenominata BLU Banca SPA, che acquisisce dalla Banca Popolare del Lazio n. 51 sportelli.
Il Gruppo Bancario, con i nuovi assetti societari, mantiene la caratteristica della banca locale e di prossimità, vicina al territorio con l’ambizione di offrire servizi personalizzati ed innovativi alla propria clientela, attraverso piattaforme multicanale e con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. Il Gruppo presenta ad oggi n. 9 filiali sotto l’insegna Banca Popolare del Lazio e n. 54 filiali con l’insegna Blu Banca.