Roma torna a presidiare il fenomeno delle golf car impiegate per servizi turistici nel centro storico. Nella mattinata di oggi i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, affiancati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil), hanno attivato posti di blocco tra piazza della Repubblica e piazza del Popolo. I controlli seguono l’inchiesta di Adnkronos e le recenti attività dell’Arma per contrastare l’invasione dei mezzi nelle strade più frequentate dai turisti.
Accertamenti su società e rapporti di lavoro
L’attenzione del Nil è puntata sulla regolarità delle società proprietarie e sui rapporti di lavoro di driver e operatori. Dopo le verifiche su strada, i militari procederanno nei prossimi giorni a un’analisi più approfondita della documentazione raccolta, con l’obiettivo di mappare eventuali irregolarità amministrative e contrattuali.
Controlli recenti nel centro storico
Nei giorni scorsi, tra Pantheon, Circo Massimo, Piazza di Spagna e Trinità dei Monti, i Carabinieri avevano controllato 131 golf car. Dieci mezzi erano stati sottoposti a fermo, con sanzioni per un totale di 38mila euro, 13 patenti ritirate e 106 punti decurtati. Un bilancio che conferma l’intensificazione delle verifiche nelle aree a maggiore pressione turistica.
Il nodo delle autorizzazioni e il percorso normativo
Sul fronte amministrativo, l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè ha ricordato che, "su circa 400 golf car circolanti, noi ne abbiamo autorizzate soltanto 41", sollecitando un intervento regolatorio da parte della Regione Lazio. Dal livello regionale è arrivato l’annuncio dell’assessore alla Mobilità Fabrizio Ghera, secondo cui “entro qualche settimana” si arriverà a “condividere un testo adeguato” che consentirà al Campidoglio di approvare un regolamento ad hoc.
Il combinato disposto tra controlli su strada e percorso istituzionale punta a ristabilire un quadro chiaro sulle golf car a Roma, tutelando sicurezza, legalità e sostenibilità dei servizi rivolti ai visitatori nel cuore della Capitale.