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Giubileo del Mondo della Comunicazione. Migliaia di giornalisti a Roma. Papa Francesco: "Disarmare la comunicazione"

Giubileo del Mondo della Comunicazione. Migliaia di giornalisti a Roma. Papa Francesco: "Disarmare la comunicazione"

Il 24 gennaio è la giornata in cui si festeggia San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e in cui ricorre anche il Giubileo del Mondo della Comunicazione.

Il messaggio del Papa per il Giubileo del Mondo della Comunicazione

In questo nostro tempo segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione, dove pochi centri di potere controllano una massa di dati e di informazioni senza precedenti, mi rivolgo a voi nella consapevolezza di quanto sia necessario – oggi più che mai – il vostro lavoro di giornalisti e comunicatori. C’è bisogno del vostro impegno coraggioso nel mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo. Pensando al Giubileo che celebriamo quest’anno come un periodo di grazia in un tempo così travagliato, vorrei con questo mio Messaggio invitarvi ad essere comunicatori di speranza, incominciando da un rinnovamento del vostro lavoro e della vostra missione secondo lo spirito del Vangelo.”

È così che si apre il Messaggio di papa Francesco per la 59/a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema “Condividete con mitezza la speranza che sta nei vostri cuori (cfr 1Pt 3,15-16)”, messaggio pubblicato oggi.

Dal 24 al 26 gennaio, migliaia di giornalisti e comunicatori arriveranno a Roma per attraversare la Porta Sana, incontrare il Papa e partecipare alle tantissime iniziative ed eventi organizzati per l’occasione. L’occasione offrirà la possibilità di una riflessione condivisa su quella che è la responsabilità di un mestiere che ha a che fare con la comunicazione.

Troppo spesso oggi la comunicazione non genera speranza, ma paura e disperazione, pregiudizio e rancore, fanatismo e addirittura odio. Troppe volte essa semplifica la realtà per suscitare reazioni istintive; usa la parola come una lama; si serve persino di informazioni false o deformate ad arte per lanciare messaggi destinati a eccitare gli animi, a provocare, a ferire. Ho già ribadito più volte la necessità di “disarmare” la comunicazione, di purificarla dall’aggressività.” Continua così il messaggio del Papa, che invita a riflettere su come questo atteggiamento non porti mai buoni frutti, anzi: “Vediamo tutti come – dai talk show televisivi alle guerre verbali sui social media – rischi di prevalere il paradigma della competizione, della contrapposizione, della volontà di dominio e di possesso, della manipolazione dell’opinione pubblica.”