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Giorno della Memoria, i messaggi della politica

Giorno della Memoria, i messaggi della politica

shoah

Oggi, venerdì 27 gennaio, è il Giorno della memoria, durante il quale si ricordano le vittime della Shoah, affinché la memoria di questo genocidio resti viva anche nelle generazioni future. Un giorno importante, che ha spinto i protagonisti della politica di Roma e del Lazio a parlare del genocidio perpetrato dai nazisti.

Alessio D’Amato, candidato di Pd e Terzo Polo alle prossime elezioni regionali del Lazio ha scritto: ”Il giorno della Memoria è importante. È importante ricordare sono valori fondanti e questo è un luogo sacro per Roma, per il Paese”.

“Questo luogo va difeso – ha ricordato D’Amato – e merita ulteriormente uno slancio per acquisire degli appartamenti che sarebbero molto importanti per il Museo e faccio un appello alla Sovraintendenza per metterli a disposizione. Il messaggio che voglio lanciare da qui è la difesa della Costituzione e alla la coesione sociale. Roma è città medaglia d’oro per la Resistenza, è simbolo della Memoria e noi non dobbiamo mai dimenticare”.

Francesco Rocca, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Lazio, ha ricordato così il 27 gennaio: “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo’, scrisse Primo Levi ne ‘I sommersi e i salvati’. Il valore della Giornata della Memoria è quello di tramandare e divulgare la storia della Shoah, un immane orrore che deve essere raccontato e studiato affinché la Memoria venga sempre coltivata. Le leggi razziali e le deportazioni nazifasciste rappresentano il culmine del male che dobbiamo ricordare affinché non avvenga mai più. La Comunità Ebraica di Roma, a cui voglio esprimere la mia vicinanza in questa giornata, rappresenta un attore sociale e culturale imprescindibile per questa regione ed è un riferimento affinché si possa, tutti insieme, perpetuare una memoria attiva che renda i cittadini consapevoli dell’importanza di ricordare”.

Anche Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha toccato l‘argomento: “La Memoria è importante. La Memoria fa sì che gli orrori del passato non tornino. Ogni anno, il 27 gennaio e tutti i giorni, ricordiamo quello che è stato per far sì che non accada mai più. Oggi mi unisco alle voci delle testimonianze dei sopravvissuti. Ebrei, omosessuali, rom, disabili e oppositori politici, milioni di vittime che rimarranno in vita nella storia e nel ricordo collettivo, in quella profonda ferita che porteremo per sempre con noi”.

G.