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Giorni della merla 2023: quando sono i giorni più freddi dell'anno. Significato e leggenda

Giorni della merla 2023: quando sono i giorni più freddi dell'anno. Significato e leggenda

Foto dal profilo Facebook Meteo Lazio

Stanno arrivando i famosi giorni della Merla: ma quali sono e perché si chiamano così? I giorni finali di gennaio, noti come i "Giorni della Merla", sono sempre stati considerati tra i più freddi dell'anno.

Cosa sappiamo della storia, delle leggende e delle tradizioni che circondano questi tre giorni di gennaio? Vediamo alcune curiosità.

Quali sono i giorni della merla 2023: quest'anno dal 29 al 31 gennaio, da domenica a martedì. Perché si chiamano così

I Giorni della Merla vanno dal 29 al 31 gennaio, e nel 2023 cadranno di domenica, lunedì e martedì.

Ci sono molte leggende riguardo all'origine del loro nome. Una di queste narra che per ripararsi dal freddo intenso, una merla e i suoi pulcini, originariamente bianchi, si rifugiarono in un comignolo, dal quale uscirono il primo febbraio completamente neri a causa della fuliggine. Da quel giorno, tutte le merle sarebbero state nere.

Un'altra versione della leggenda racconta di una merla con un piumaggio candido che, stanca del freddo di gennaio, si rinchiuse in una tana fino all'ultimo giorno del mese, per poi uscire e cantare per sbeffeggiare il mese. Gennaio, offeso, chiese in prestito tre giorni a febbraio e causò bufere di neve e gelo, costringendo la merla a rifugiarsi in un camino per tre giorni. Quando uscì, era completamente nera a causa della fuliggine e così sarebbe rimasta per sempre.

La tradizione popolare sostiene che i Giorni della Merla siano i più freddi dell'anno, ma spesso questa credenza viene contraddetta dalle statistiche meteorologiche. Tuttavia, gli esperti di ilMeteo.it prevedono che quest'anno l'inverno potrebbe farsi presto sentire.

La risalita dell'alta pressione delle Azzorre verso latitudini elevate (tra centro Europa e Scandinavia) innescherà la discesa di una massa d'aria molto fredda di origine artico-continentale, collegata a un'ampia area di bassa pressione presente alle latitudini polari.

Questo "fiume d'aria" gelido si spingerà poi verso il cuore dell'Europa, causando un tracollo termico con gelidi venti da Nord Est. Tuttavia, gli esperti sottolineano che si tratta solo di una possibilità e che la situazione deve essere monitorata costantemente.

(sg)