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In occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale, che si celebra ogni anno il secondo sabato di maggio, si ricorda quanto sia fondamentale combattere la povertà e lo sfruttamento, quanto sia importante la parità dei diritti per un mondo più giusto.
Gli effetti demolenti dell’attuale modello economico aumentano ingentemente, provocando conseguenze sul piano delle risorse, degrado ambientale e disuguaglianze sociali. Solo reinventare l’economia potrebbe garantire, tramite un sistema completamente sostenibile, un futuro più equo, giusto. Pertanto, cittadini, imprese, politici devono necessariamente collaborare promuovendo le pratiche del Commercio Equo e Solidale.
”Lo shopping etico non è un invito alla speranza del consumo giusto, serve il coraggio di un posizionamento radicale per il movimento del CES (Consumer Electronics Show), dentro la prospettiva che la felicità è anche disubbidienza e sogno. Sognare un CES che parli di reddito di base incondizionato, di un modello globale di commercio equo post growth che vede se stesso dentro una visione di società operante senza la domanda di una costante crescita economica, sognare un CES capace di operare simultaneamente in chiave interstiziale, simbiotica e di conflitto dentro il sistema attuale” - RIES (Rete Italiana Economia Solidale).
Il World Fair Trade Day, è un’occasione quindi, per sottolineare l’importanza di un commercio che rispetta i diritti dei lavoratori, promuove l’uguaglianza di genere, tutela l’ambiente e supporta le economie locali, specialmente nei paesi del Sud del mondo.
Più nello specifico, tra i principi fondamentali per un commercio equo e solidale, quello della Giustizia sociale, al fine di garantire condizioni di lavoro dignitose e un prezzo equo per i produttori, che spesso vivono in paesi in via di sviluppo. Segue la Sostenibilità ambientale con la promozione e l’uso di pratiche sia agricole, sia industriali che siano rispettose dell’ambiente, limitando l’uso di pesticidi e sostenendo l’agricoltura biologica.
Non possono mancare poi l’Equità di genere, supportando le donne in contesti in cui l’accesso alle risorse e alle opportunità è limitato, e la massima trasparenza tra i produttori e consumatori. Ultimo ma non meno importante, il cosiddetto Empowerment: contribuire allo sviluppo socio-economico delle comunità locali, migliorando le loro condizioni di vita attraverso il commercio stesso.