In occasione della Giornata Internazionale della Radio, che si terrà domani, 13 febbraio, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), attraverso il suo presidente (prof. Romano Pesavento), coglie l’occasione per sottolineare “l'importanza di uno straordinario mezzo di comunicazione atto anche a promuovere l'educazione, la libertà di espressione e la diffusione dei diritti civili e della legalità nelle scuole italiane. La radio – prosegue il Professore - sin dalla sua invenzione, ha svolto un ruolo cruciale nel connettere le persone, abbattendo barriere geografiche e culturali. Nell'era digitale odierna, mantiene la sua rilevanza come strumento accessibile e inclusivo, capace di raggiungere comunità remote e di dare voce a chi spesso non ne ha”.
Giornata Internazionale della Radio, il CNDDU: “Incoraggiamo pertanto le istituzioni scolastiche a integrare l'uso della radio nelle attività didattiche”
Ma non solo, scrive ancora Pesavento, è soprattutto “In ambito educativo, che la radio rappresenta un'opportunità unica per arricchire l'apprendimento degli studenti, offrendo contenuti diversificati e stimolando il dibattito su temi fondamentali come i diritti umani. Incoraggiamo pertanto le istituzioni scolastiche a integrare l'uso della radio nelle attività didattiche, promuovendo progetti radiofonici che coinvolgano gli studenti nella creazione di programmi su tematiche sociali, culturali e civiche”.
Giornata Internazionale della Radio, le proposte del Coordinamento tra laboratori e l’ascolto collettivo di trasmissioni dedicate ai diritti umani
Dunque, in occasione di questa giornata, il Coordinamento propone alle scuole di promuovere laboratori radiofonici, incontri con professionisti del settore e momenti di ascolto collettivo di trasmissioni dedicate ai diritti umani.
A tal proposito il CNDDU suggerisce alle scuole di organizzare attività educative e laboratori tematici, quali:
- Realizzazione di podcast e trasmissioni radiofoniche scolastiche su tematiche legate ai diritti umani, alla libertà di espressione e all'educazione alla legalità.
- Incontri con giornalisti, esperti di comunicazione e rappresentanti di radio comunitarie per discutere il ruolo dell'informazione nella costruzione di una società più equa e consapevole.
- Dibattiti e ricerche sul valore della radio nel contesto storico e attuale, analizzando il suo impatto nelle situazioni di emergenza e nella difesa dei diritti fondamentali.
Inoltre, il CNDDU invita docenti e studenti a condividere le proprie esperienze e i propri lavori sui social media utilizzando l’hashtag #OnAirForChange2025, con l'obiettivo di creare una rete di partecipazione e di sensibilizzazione diffusa.
Ricordiamo che la Giornata Internazionale della Radio è stata proclamata dall'UNESCO nel 2011, per evidenziare il valore della radio nella promozione del dialogo, della tolleranza e della pace. Quest'anno, il tema scelto è ‘Radio e Pace’, focalizzando l'attenzione sul ruolo della radio nella prevenzione dei conflitti e nella costruzione di società più pacifiche.
Come scrive infine il Prof. Pesavento: “Attraverso l'ascolto e la produzione di contenuti radiofonici, è possibile ampliare gli orizzonti culturali e favorire una maggiore comprensione reciproca…”
Max