Roma accoglie ancora una volta Gilberto Gil, 83 anni, leggenda della musica brasiliana e vincitore di Latin e Grammy Awards, per un live alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium dedicato ai suoi oltre sessant’anni di carriera. La serata ha registrato il sold out, con il pubblico in piedi per una lunga ovazione finale.
La serata a Roma
«E’ un immenso piacere essere qui stasera», dichiara dal palco Gil, salutato da urla e applausi nella Sala Santa Cecilia gremita. Alle 21.15 l’artista sale sul palco e apre il concerto con il brano del 1972 “Expresso 2222”, tracciando da subito la rotta di un viaggio musicale attraverso epoche e stili che hanno segnato la sua storia.
La scaletta e le sonorità
Nella scaletta trovano spazio i grandi classici “Aquele Abraço”, “Toda Menina Baiana”, “Andar com Fé”, “Drão”, “Palco” e “Não Chore Mais”. La sala è avvolta da sonorità che attraversano samba, bossa nova e tropicalismo, con arrangiamenti essenziali e una resa dal vivo che esalta le armonie e le parole di canzoni divenute simbolo della cultura brasiliana.
La famiglia sul palco
Con Gil c’è la band di famiglia: Bem Gil alla voce, chitarra e basso, Jose Gil alla voce e batteria, João Gil alla voce, chitarra e basso e Flor Gil alla voce e tastiera. L’intesa tra generazioni sostiene un set di circa un’ora e quarantacinque minuti, intenso e partecipato, che fa cantare e ballare la platea, sottolineando la continuità artistica di una dinastia musicale.
Il prossimo appuntamento
Dopo la tappa romana, il percorso live prosegue: sarà all’Alcatraz di Milano, mercoledì 8. Un passaggio atteso che conferma la vitalità di un repertorio capace di unire pubblico e critica intorno a una carriera lunga più di sei decenni.