Proseguono le indagini per risolvere il giallo di Villa Pamphili. Al momento l’unica certezza è che le due vittime sono mamma e figlia, una donna di circa 30 anni capelli chiari e lineamenti caucasici la cui morte è ancora da chiarire, nessun segno di violenza sul corpo né tracce di stupefacenti che possano far pensare ad una overdose. Anche le unghie curate e le gambe depilate, non collimano con l’ipotesi della senza fissa dimora accampata nel parco. La piccola invece sarebbe rimasta per alcuni giorni senza la mamma e poi trovata con segni di soffocamento e trauma cranico.
Giallo di Villa Pamphili, l'analisi dei tatuaggi per dare un nome alle vittime
Un rebus che gli investigatori sperano di risolvere attraverso le immagini dei quattro vistosi tatuaggi, diffuse nella speranza che qualcuno riconosca la donna ancora senza nome. Al momento sarebbero diverse le segnalazioni arrivate al 112 al vaglio degli inquirenti. Qualcuno avrebbe intercettato mamma e figlia insieme nella Villa.
Fornendo, si spera, elementi che possano far arrivare all'identificazione. Tatoo analizzati anche dagli esperti che in queste ore stanno cercando elementi che possano servire a risolvere il mistero. Non facile, visto che le immagini sono state scontornate nel rispetto della vittima il cui corpo era in avanzato stato di decomposizione.
Dallo scarabeo sacro alla possibile copertura di cicatrici chirurgiche, le osservazioni di Franco Cecconi
A dare spunti di riflessione è Franco Cecconi, vice presidente dell'Associazione tatuatori che vanta oltre 35 anni di esperienza e che ha esaminato per Radio Roma le foto diffuse dalla Questura di Roma. "Immagini poco decifrabili" spiega Cecconi che comunque tenta un'analisi su ciascun tatuaggio.
Il motivo floreale
Inizia con il motivo floreale tatuato nella parte alta dell'addome, sotto al seno. "Potrebbe indicare la copertura di cicatrici di chirurgia estetica e sembra fatto da un professionista o quantomeno con tecniche moderne". intuizione che potrebbe aiutare gli investigatori che dopo aver tentato invano riscontri dattiloscopici nella banca dati nazionale ora attendono i risultati da quelle estere a cui sono state inviate le impronte digitali della donna.

Lo scheletro con tavola da surf
Sembrerebbe fatto da un professionista anche il tatuaggio dello scheletro con la tavola da surf, impresso nella parte esterna del braccio destro "che potrebbe indicare una persona legata all'ambiente del surf" dice l'esperto.

Opere artigianali
Potrebbero essere invece artigianali secondo l'esperto gli altri due tatuaggi. "I due pappagalli - spiega Cecconi - sembrano avere un altro tatuaggio sotto, molto più artigianale dei pappagalli stessi". Una copertura forse per un tatuaggio che si voleva nascondere.

Artigianale e opera di un inesperto anche il quarto tatuaggio, realizzato nella parte interna del piede destro, vicino al malleolo. A molti sembra ricordare un pipistrello, per Franco Cecconi invece sarebbe più simile all'iconografia egizia ed esattamente "uno scarabeo sacro, tatuato sotto il malleolo. Zona da evitare a causa di una pelle molto callosa dove il tatuaggio tende a rovinarsi. Indice probabilmente di un tatuatore inesperto" conclude il vice presidente dell'Associazione tatuatori sottolineando che al momento "può riconoscere i tatuaggi solo chi li ha fatti o chi conosceva personalmente la donna deceduta".




