Gasperini si gode la qualificazione della sua Roma in Europa League, agli ottavi, malgrado le difficoltà per una rosa ridotta all'osso dalle assenze e dall'espulsione iniziale di Mancini.
Gasperini: Roma, gruppo straordinario
“Le risposte non sono mai mancate. Il gruppo è stato sempre straordinario, chiunque giochi. Ci vuole anche l'episodio: lo svantaggio in quel modo, non era la situazione migliore... Ziolkowski già ci era andato vicino, ha fatto veramente un bel gol”.
E i giovani sono al centro del suo progetto: “Io lo faccio da una vita. Ho sempre avuto la fortuna di avere un nucleo responsabile, sia a Bergamo sia qui a Roma. Gli esperti danno sempre grande fiducia ai ragazzi, hanno sempre una parola di sostegno e trasmettono il loro dna. Sono veramente una bella lezione per questi ragazzi, un'iniezione di fiducia e professionalità”.
Roma tra le favorite? “Non lo so se siamo tra le favorite. Giocare i playoff non sarebbe stato un dispiacere così grande, siamo cresciuti attraverso le partite e tutti i giocatori hanno guadagnato fiducia e motivazione. Non sarebbe stato un problema, a volte sento cose esagerate: giocare due partite in più non sarebbe stato un un problema, anzi avremmo potuto allargare la rosa. Il problema sono gli infortuni, l’unico aspetto negativo. Anche oggi nei primi 10 minuti ho visto una squadra tenere il campo e giocare con grande slancio. Fosse per me giocherei molto di più e mi allenerei molto meno”.
Sta aumentando l’autostima nella Roma. “Avevamo già rimontato in Coppa Italia, è un periodo in cui non realizziamo tantissimo ma i nostri due gol di media li facciamo. Questa sera era difficile, ormai le squadre sfruttano l'inferiorità numerica, ti portano fuori il difensore, ti costringono a scalare molto e a far correre gli attaccanti. Diventa più difficile”.