Gian Piero Gasperini deve gestire un numero elevato di indisponibili e tra questi figura anche Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino non scende in campo dal 6 gennaio, quando ha riportato una lesione miotendinea alla coscia sinistra nel match contro il Lecce. Dopo una fase iniziale di terapia conservativa, il giocatore si è sottoposto a intervento chirurgico e da mesi sta lavorando per rimettersi a disposizione prima della conclusione della stagione.
Stop prolungato e percorso di recupero
Il lungo stop di Dovbyk è stato scandito da un programma di riabilitazione progressivo, impostato per accompagnare il passaggio dalla gestione conservativa all’operazione. La priorità è stata evitare ricadute, con un rientro che dovrà avvenire solo dopo la piena risoluzione della lesione miotendinea e il recupero del tono muscolare. In questo quadro, lo staff medico ha seguito tappe graduali in palestra e sul campo, finalizzate a riportare l’attaccante a un’intensità compatibile con gli standard agonistici.
Nuovi controlli per definire i tempi
Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano (Il Messaggero), nei prossimi giorni il calciatore effettuerà un’ulteriore ecografia per stabilire con certezza la data del rientro in gruppo. L’esame strumentale servirà a valutare la completa cicatrizzazione della zona interessata e a indicare i passaggi successivi dell’ultimo tratto del recupero. La prospettiva resta quella di un ritorno in campo entro la fine della stagione, subordinato ai riscontri clinici e alle sensazioni dell’atleta.
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La situazione di Artem Dovbyk resta dunque monitorata con attenzione, anche alla luce delle diverse assenze che stanno condizionando le scelte di Gian Piero Gasperini. Le prossime valutazioni forniranno indicazioni più precise sui tempi, dopo l’infortunio accusato nella gara contro il Lecce.