Inevitabilmente, l’assenza di gol sta pesando — e non poco — sull’inizio di stagione della Roma di Gasperini, soprattutto in Europa League, dove i giallorossi faticano a trovare continuità e concretezza sotto porta. Dopo un avvio di stagione promettente, la squadra sembra aver smarrito quella brillantezza offensiva che aveva contraddistinto le prime uscite, e i numeri cominciano a diventare un campanello d’allarme.
Gasperini: “abbiamo un problema di gol”
Le occasioni non mancano, ma manca la freddezza necessaria per concretizzarle. La Roma costruisce, spinge, ma si ferma spesso a un passo dal gol. L’attacco, pur ricco di talento e soluzioni tecniche, appare impreciso e talvolta confuso negli ultimi metri. Gasperini, che ha sempre fatto del gioco offensivo uno dei suoi marchi di fabbrica, non può essere soddisfatto: le sue squadre, per identità, vivono di ritmo, intensità e capacità di colpire in modo rapido e continuo.
In campo europeo, dove ogni errore si paga caro, questa mancanza di incisività rischia di pesare enormemente. La Roma crea ma non segna, e questo limita non solo i risultati, ma anche la fiducia del gruppo. I centrocampisti faticano a inserirsi con continuità, le punte non riescono a essere costanti, e anche giocatori di esperienza come Dybala e Lukaku sembrano non ancora perfettamente sincronizzati con il resto della squadra.
Gasperini ha già fatto capire che servirà una svolta mentale, prima ancora che tattica. Non basta dominare il possesso o costruire trame elaborate: serve concretezza, cinismo, quella fame di gol che trasforma una buona prestazione in una vittoria. "Tutti dobbiamo fare un assist in più o un gol in più. Lo score di tanti giocatori non è così alto, ma è quello che dobbiamo fare. Altrimenti tutte le prestazioni vengono giudicate negative. Invece ho visto prestazioni buone in diversi elementi. L'attacco ti fa vincere la partite, dobbiamo metterci una pezza