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Furto da 400mila euro in casa di un avvocato al centro di Roma

Un ingente furto ha colpito la residenza romana di Filippo De Jorio, noto avvocato ed ex esponente politico, con un bottino stimato in circa 400.000 euro. L'evento, avvenuto in un appartamento a via Courmayeur, segue una dinamica già vista in recenti casi nel medesimo quartiere. Gli inquirenti, basandosi su un'ipotesi, ritengono che una banda di malviventi abbia forzato una porta-finestra per introdursi nell'abitazione, asportando gioielli e monili da collezione. Il figlio del professionista ha scoperto l'accaduto la sera di Ferragosto. A poca distanza dalla casa, gli investigatori hanno rinvenuto parte dei beni rubati. L'assenza di sistemi di allarme o videosorveglianza nell'appartamento rende più complessa la ricostruzione esatta della data dell'accaduto.

Il furto in casa di Filippo De Jorio

Il furto ha seguito un modus operandi già riscontrato in altri recenti crimini a Roma. La banda ha eluso la sicurezza dell'abitazione scardinando una porta-finestra, un metodo che ricorda da vicino il colpo subito da un noto showman meno di dieci giorni prima. Al momento, la Polizia non ha ancora stabilito il giorno preciso in cui si è verificato il crimine, anche perché l'avvocato non si trovava in casa e l'appartamento non dispone di dispositivi di allarme o telecamere a circuito chiuso.

A complicare ulteriormente le indagini, nessun vicino ha notato movimenti sospetti o rumori insoliti. L'allarme è stato dato dal figlio dell'avvocato, Jean Paul De Jorio, che al suo rientro ha trovato la casa a soqquadro e ha subito contattato le autorità. Nonostante le difficoltà, le forze dell'ordine hanno trovato una sacca contenente alcuni oggetti di valore nei pressi dell'abitazione, che la famiglia dovrà visionare per confermare che si tratti di refurtiva.

Il modus operandi della banda

Il sopralluogo degli investigatori della Scientific ha rivelato che la banda ha agito indisturbata per un tempo considerevole. Le stanze della casa mostravano segni evidenti di una ricerca meticolosa: cassetti e armadi erano stati svuotati, e le librerie messe in disordine. Questo disordine suggerisce che i malviventi abbiano cercato a lungo gli oggetti di valore, che non erano custoditi in una cassaforte (non toccata dai ladri) ma nascosti in vari angoli e mobili.

La banda ha mirato esclusivamente a preziosi, gioielli e monili da collezione, ignorando il denaro e non provando ad aprire la cassaforte, una scelta che potrebbe suggerire che sapessero esattamente cosa cercare. L'organizzazione ha agito con scaltrezza, non lasciando attrezzi da scasso o impronte evidenti. Tuttavia, gli investigatori tendono a scartare l'ipotesi di un colpo pianificato nei minimi dettagli, orientandosi verso la teoria di un'azione casuale, approfittando dell'assenza dei residenti durante il periodo estivo.

I precedenti simili al furto

L'ipotesi di un'azione opportunistica è supportata da una serie di precedenti colpi messi a segno nello stesso quartiere, la Camilluccia, noto per essere un'area residenziale di alto livello. Solo pochi giorni fa, la villa del già citato showman è stata svaligiata con un bottino di circa 300.000 euro tra preziosi e gioielli. Inoltre, nel mese di luglio, il quartiere è stato teatro di altri furti illustri: il calciatore della Lazio Matias Vecino e i proprietari di una clinica privata sono stati derubati nelle loro abitazioni.

Questo dato evidenzia un preoccupante aumento di furti in un'area che si svuota di residenti durante le vacanze, rendendo le case un facile bersaglio per i malintenzionati. Non sono mancati colpi simili in altre zone prestigiose di Roma, come l'Appia Antica, dove sono stati derubati personaggi pubblici del calibro dello stilista Valentino Garavani e Franca Gandolfi, vedova del celebre cantautore.

La Necessità di una Maggiore Sicurezza Residenziale

L'episodio a casa dell'avvocato De Jorio e i numerosi casi precedenti sottolineano la vulnerabilità delle abitazioni durante i periodi di ferie estive. L'assenza di sistemi di allarme o videosorveglianza nell'appartamento ha facilitato l'operato della banda e ha reso più complessa la successiva indagine. L'esperienza dimostra che, indipendentemente dal valore dei beni custoditi in cassaforte, nascondere i preziosi in casa può renderli facilmente accessibili ai malviventi. La Polizia continua a raccomandare ai cittadini di adottare misure di sicurezza adeguate, come l'installazione di sistemi di allarme, telecamere e la collaborazione con i vicini, per scoraggiare i furti e tutelare il proprio patrimonio. La protezione delle residenze private in zone di alto valore è una sfida costante per le forze dell'ordine, che cercano di intensificare i controlli e le attività di prevenzione in base ai dati raccolti sui movimenti delle bande specializzate.