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Furti di cavi, colonnine sabotate sull’A1 vicino a Roma

Furti di cavi, colonnine sabotate sull’A1 vicino a Roma

colonnine ricarica elettrica

n nuovo episodio di furto di cavi delle colonnine per la mobilità elettrica si è verificato sull’Autostrada A1, in prossimità di Guidonia, a nord di Roma. Ignoti hanno asportato con precisione i cavi di ricarica da due colonnine ad alta potenza della rete Free to X, rendendole inutilizzabili. Il fenomeno, già segnalato in varie zone d’Italia, appare ormai sistematico e finalizzato al commercio illegale del rame contenuto nei cavi. Non si tratta più di semplici atti vandalici, ma di un vero e proprio schema criminale. Anche altre aziende, come Enel X e Renexia, hanno recentemente subito danni simili, confermando l’esistenza di un problema esteso e organizzato che mette a rischio lo sviluppo della rete elettrica nazionale.

Colonnine danneggiate sull’A1: nuovo furto di cavi

Due stazioni di ricarica rapida Free to X situate nell’area di servizio Mascherone Ovest, lungo l’Autostrada A1 nei pressi di Guidonia, sono state nuovamente oggetto di furti mirati. I ladri hanno tagliato di netto i cavi di ricarica, prelevandoli con precisione chirurgica.

La modalità operativa esclude quasi totalmente l’ipotesi di atti vandalici isolati: appare evidente la volontà di impossessarsi del rame presente all’interno dei cavi, materiale altamente remunerativo nel mercato nero.

La società Free to X, che gestisce le colonnine per conto di Autostrade per l’Italia, ha confermato l’episodio, classificandolo come il più recente di una lunga serie che colpisce le infrastrutture destinate alla transizione energetica nel settore dei trasporti.

Precedenti recenti e aree colpite: un fenomeno in espansione

Il furto presso Mascherone Ovest non rappresenta un caso isolato. Solo un mese fa, un evento analogo aveva interessato la stazione di ricarica La Pioppa Ovest, sull’A14 nei pressi di Bologna. Anche se in quel caso la dinamica aveva lasciato spazio al dubbio su una possibile motivazione ideologica, come l’avversione alle auto elettriche, i fatti più recenti fanno emergere uno scenario differente.

Nell’area metropolitana romana, numerosi casi di cavi recisi sono stati documentati. Il 10 marzo, ad esempio, una colonnina Enel X situata nella zona sud-est della Capitale è stata completamente depredata. Anche Renexia ha denunciato episodi simili sull’autostrada A24, precisamente nella stazione di servizio Tiburtina Est, punto strategico per il collegamento tra Lazio e Abruzzo.

La risposta dei gestori

Le aziende coinvolte stanno intensificando le contromisure per fronteggiare questi episodi. Nel caso di Renexia, è stato confermato il ricorso ai filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella stazione delle colonnine, in collaborazione con il gestore dell’area. Lo scopo è fornire elementi utili alle forze dell’ordine per individuare i responsabili.

Tuttavia, il ripetersi dei furti fa supporre l’esistenza di una banda organizzata, dotata di strumenti specifici e capace di agire in tempi rapidi, spesso in zone poco sorvegliate o durante la notte.