Con un colpo da maestri si erano messi in tasca un anello da 17 mila euro, mentre incantavano la commessa di una gioielleria con i loro lussuosi vestiti e il loro accento sudamericano. Le autorità sono risalite a tre abili colombiani con base ad Albano Laziale, che come Lupin hanno impiegato il loro savoir faire per farsi passare da nobili sudamericani interessati a costosi acquisti in gioiellerie di lusso. I loro strumenti del mestiere non erano pistole o piedi di porco ma gentilezza e destrezza. A Viterbo i tre erano riusciti a portarsi via il prezioso anello sfilandolo da una vetrina. Mentre due di loro distraevano il personale, una delle due donne si era infilata in tasca il gioiello. Tutti e tre erano usciti dalla porta principale del negozio senza che il personale si accorgesse di nulla. Poi avevano colpito a Chiusi Scalo, Firenze e Milano. Per loro non c'era limite. Fino a che sono intervenuti i poliziotti e i magistrati viterbesi, che li hanno arrestati su ordine del giudice di Viterbo. Gli investigatori hanno stimato che il valore dei loro colpi ammontava a circa 60 mila euro. Con questa accusa sono finiti in carcere un uomo di 47 anni e una donna di 38, entrambi colombiani, in grado di ammaliare, derubare e farsi salutare con cortesia dalle proprie vittime. Un terzo complice è ancora ricercato dagli inquirenti. Si tratterebbe di una donna.