Quindici arresti in sette giorni a Roma e nell’hinterland: è il bilancio degli interventi messi a segno dalla Polizia di Stato contro una scia di furti che ha interessato grandi magazzini, gioiellerie, esercizi di quartiere, abitazioni e veicoli in sosta. Le operazioni hanno coinvolto diversi quadranti della città e il comune di Albano, con esiti che hanno interrotto sul nascere più tentativi di intrusione e colpi seriali.
Shopping gratis a Castel Romano
Il primo intervento è scattato in un grande magazzino della zona di Castel Romano, dove tre giovani di origine sudamericana avrebbero utilizzato il camerino come base per occultare capi nei borsoni, dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio con un magnete. La refurtiva veniva poi trasportata su un passeggino. Una pattuglia delle Volanti, allertata dalla segnalazione di una guardia particolare giurata, li ha sorpresi all’uscita: il bottino “fai da te” è stato stimato in circa 2.400,00 euro. I tre sono ora gravemente indiziati, in concorso, di furto aggravato.
Gioielleria al Tuscolano
Nel quartiere Tuscolano, due giovani donne sono state arrestate in flagranza dagli agenti del Commissariato di P.S. Tuscolano. Entrate fingendosi clienti, avrebbero approfittato di un attimo di distrazione per impossessarsi di un rotolo di gioielli da esposizione riposto nello zaino di un rappresentante. Le urla dell’esercente hanno richiamato una pattuglia della Polizia di Stato, che le ha bloccate subito: sono gravemente indiziate, in concorso, di tentato furto aggravato.
Controlli tra Trastevere, Trieste e Castelli Romani
Altri tre furti attribuiti a cinque persone sono stati neutralizzati tra Trastevere e Trieste, fino ad Albano, sempre in contesti commerciali. Gli interventi hanno impedito l’uscita con la merce sottratta e consentito il recupero degli articoli.
“Topi d’appartamento” colti sul fatto
Non sono mancati i tentativi in casa nei quartieri Trevi, Castro Pretorio e Spinaceto, dove tre “topi d’appartamento” sono stati colti sul fatto. In un caso è stato decisivo l’occhio del custode, che ha notato movimenti sospetti in un box auto. Negli altri episodi, i proprietari hanno allertato il 1 1 2 (N.U.E.), favorendo l’intervento tempestivo delle pattuglie.
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Auto in sosta nel mirino
Il bilancio include anche una coppia di “esperti” di furti su veicoli in sosta. Secondo gli accertamenti del IX Distretto Esposizione e del X Distretto Lido, i due avrebbero agito seguendo un copione seriale: scelta del mezzo e rapida divisione dei ruoli per eludere i controlli, prima dell’intervento che ne ha interrotto l’azione.