Oggi, presso la chiesa Gran Madre di Dio a Roma, si sono svolti i funerali di Vincenzo D'Amico, l'ex calciatore della Lazio. In 3000 si sono radunati a Ponte Milvio per offrire l'ultimo saluto al grande campione, scomparso lo scorso sabato dopo una lunga malattia.
Fin dalle prime ore del mattino, il piazzale antistante la parrocchia si è riempito di persone provenienti da ogni angolo, non solo tifosi della Lazio, desiderose di rendere omaggio alla memoria di D'Amico. Questo testimonia quanto il calciatore abbia lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti, come idolo indiscusso dei biancocelesti negli anni '70 e '80.
Le parole di Lotito
Alla cerimonia funebre erano presenti il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e la sua famiglia, insieme al calciatore Danilo Cataldi e al team manager Manzini. Il presidente biancoceleste, al termine della cerimonia funebre, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: "Una grave perdita. Stiamo parlando di una persona che ha fatto la storia del nostro club, entrando nel cuore dei nostri tifosi. È stato un punto di riferimento e questo è un momento di grande tristezza. Ho sentito il dovere e l'obbligo di essere presente per testimoniare che la nostra storia non viene mai dispersa e dimenticata. Rimarrà anche per il futuro, per l'esempio e per i comportamenti di attaccamento ai nostri colori biancocelesti. Stiamo predisponendo una serie di attività per vedere che tipo di iniziative intraprendere”.
Ha risposto alla domanda: ancora possibili bandiere di questo genere? “Io penso di sì. Si tratta di impostare un ragionamento e un atteggiamento nei confronti dei tesserati diverso da quello che è solo legato alla prestazione sportiva basato sulla remunerazione. Dobbiamo entrare nel cuore e nella testa di questa gente attraverso i valori dello sport, che prevedono anche e soprattutto l'attaccamento alla maglia e al club, per il quale combattono sul campo non solo per gli interessi materiali ma per l'orgoglio all'appartenenza e soprattutto testimoniare anche i valori del club al quale appartengono".
Anche Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style Radio: "Ci ha insegnato tanto. Sappiamo cosa ha fatto per la Lazio per questo oggi è giusto essere qui. La Lazio a volte è una squadra un po' maledetta, se ne vanno tutti un po’ troppo presto. Il suo ricordo rimarrà con noi per quello che ha fatto per la Lazio e per la gente. È tornato in uno dei momenti più difficili e ha rinunciato a tanto per questa maglia. Qualcosa di irripetibile nel calcio di oggi anche se è complicato fare paragoni tra le due epoche. La gente che viene a vedere noi probabilmente si è innamorata della Lazio per via di quello che hanno fatto questi grandi personaggi in passato".