Frosinone rallenta sugli acquisti di lungo periodo. Nel 2025 la spesa per beni durevoli in Ciociaria si è fermata a 517 milioni di euro, con una contrazione del 4,3% rispetto all'anno precedente, la più marcata tra le province del Lazio. Il quadro, rilevato dalla 32esima edizione dell'Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, conferma un rallentamento superiore alla media regionale, pari al -2,7%.
Mobilità, frena il nuovo e cresce l'usato
Il segmento della mobilità riflette la cautela delle famiglie. Le immatricolazioni di auto nuove sono in netta frenata, mentre il mercato dell'usato si conferma l'opzione più praticata grazie a costi più contenuti e maggiore disponibilità di veicoli. La preferenza per le vetture di seconda mano consente di contenere l'esborso e rinviare investimenti più pesanti.
Casa e tecnologia tengono, spese non urgenti in stand-by
Nella provincia di Frosinone si evidenzia una tenuta degli acquisti legati alla quotidianità, con la telefonia tra i comparti più dinamici e gli elettrodomestici in buona salute. Restano più deboli i segmenti dei mobili, dell'information technology e dell'elettronica di consumo, penalizzati dalla minore propensione verso spese non strettamente necessarie.
Il confronto nel Lazio: Roma guida i volumi
La flessione di Frosinone (-4,3%) è la più accentuata in regione. Roma mantiene il primato per volumi con 5 miliardi e 596 milioni di euro, pur segnando un -2,7%. Latina limita il calo all'1,8% con 596 milioni, Viterbo si attesta a 373 milioni (-2,9%), mentre Rieti chiude con 185 milioni e una contrazione del 2,3%, confermandosi inoltre ultima provincia italiana per spesa media familiare nell’elettronica di consumo.
Per la Ciociaria emerge un atteggiamento improntato alla prudenza: investimenti orientati a esigenze immediate e importi più sostenibili, con il rinvio degli acquisti più onerosi, a partire dalle automobili nuove.