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Fresco Lazio 2026: rimborso sul latte locale per ristorazione e trasformazione

Fresco Lazio 2026: rimborso sul latte locale per ristorazione e trasformazione

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La Regione Lazio ha attivato il bando Fresco Lazio 2026 per sostenere il comparto lattiero-caseario, in difficoltà per l’aumento dei costi energetici e produttivi e per le mutate condizioni climatiche. La misura, individuata dalla giunta Rocca, riconosce un rimborso a fondo perduto di 0,75 euro per ogni litro di latte fresco bovino acquistato, a condizione che sia Made in Lazio. L’iniziativa coinvolge in modo diretto la filiera della ristorazione e della trasformazione alimentare a Roma e nel Lazio.

Cosa prevede il bando

Il provvedimento sostiene gli acquisti di latte fresco locale effettuati da ristoranti, agriturismi, gelaterie, pasticcerie, bar, alberghi, mense, attività di catering e imprese della trasformazione alimentare. Il bando è a sportello fino a esaurimento risorse e consente a ciascuna impresa di presentare fino a due domande, per un importo complessivo massimo di 5.000 euro, con soglia minima di rimborso pari a 500 euro. Sono ammesse esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda, da documentare con fatture e relative quietanze di pagamento.

Modalità e tempi di presentazione

Le domande possono essere inoltrate dalle ore 9 di lunedì 27 luglio 2026 esclusivamente tramite la procedura telematica predisposta dalla Regione Lazio, con accesso mediante SPID, CIE o TS/CNS. La scelta del canale digitale consente di semplificare e velocizzare l’iter per le imprese del territorio, incluse quelle attive nell’area metropolitana di Roma.

Le dichiarazioni

“Con Fresco Lazio 2026 – ha spiegato l'assessore all'agricoltura Giancarlo Righini- interveniamo concretamente a sostegno di una filiera strategica per l’agricoltura e l’economia della nostra regione. Mettiamo a disposizione 1,5 milioni di euro con un duplice obiettivo: sostenere la domanda di latte fresco prodotto nel Lazio e, attraverso questa, tutelare il lavoro e il reddito dei nostri allevatori e delle imprese del comparto.

Il settore lattiero-caseario ha dovuto affrontare anni complessi, segnati dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia e dalle difficoltà determinate anche dalle condizioni climatiche - ha riconosciuto l'assessore Righini - Per questo riteniamo fondamentale continuare ad accompagnare le nostre aziende con strumenti semplici e risorse concrete, favorendo al tempo stesso un rapporto sempre più stretto tra produzione agricola, trasformazione, ristorazione e consumo. Scegliere un prodotto del Lazio significa sostenere un’intera filiera, creare valore sul territorio e difendere ’identità del nostro sistema agroalimentare e consumare prodotti di qualità”.

Ricadute sul territorio

Il sostegno alla domanda di latte fresco del Lazio mira a rafforzare i legami fra produzione, trasformazione e consumo, incentivando approvvigionamenti di prossimità lungo tutta la filiera attiva a Roma e nelle province laziali. L’obiettivo è salvaguardare reddito, occupazione e qualità nella zootecnia da latte regionale, con effetti positivi per l’intero sistema agroalimentare locale.