Con un’iniziativa pacifica, l'Ordine dei Giornalisti del Lazio e Associazione Stampa Romana si sono riuniti a Piazza dei Santi Apostoli per esprimere solidarietà e vicinanza alla reporter Cecilia Sala, arrestata in Iran il 19 dicembre scorso, rispettando la richiesta della famiglia di mantenere il silenzio stampa. I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di bilanciare la riservatezza con il diritto di milioni di cittadini a manifestare il loro sostegno, in un evento ispirato dalle parole del presidente Mattarella, che nel discorso di fine anno aveva reclamato la liberazione di Sala e difeso la libertà di stampa.
Cecilia Sala, presidio per chiedere la liberazione
La manifestazione si è svolta nella mattinata del 7 gennaio a Roma, in una delle piazze simboliche del centro storico, con un’atmosfera sobria e composta. L’Ordine dei Giornalisti del Lazio e l’Associazione Stampa Romana hanno promosso l’iniziativa con un unico messaggio visibile: "Free Cecilia Sala", scritto su fogli bianchi distribuiti ai presenti.
L’arresto della giornalista in Iran, avvenuto il 19 dicembre, ha sollevato un’ondata di preoccupazione e solidarietà tra i colleghi e l’opinione pubblica. Il presidente dell’Odg Lazio, Guido D’Ubaldo, ha spiegato che il presidio rappresenta un modo per dare voce al desiderio collettivo di giustizia, rispettando al contempo la delicata trattativa diplomatica in corso per ottenere la scarcerazione di Sala.

La trattativa diplomatica e il silenzio stampa
Durante il suo intervento, D’Ubaldo ha ribadito la richiesta della famiglia della giornalista di evitare speculazioni o ricostruzioni che potrebbero interferire con le negoziazioni diplomatiche in corso.
''La famiglia ha chiesto ai media il silenzio stampa, ha chiesto di rispettare la trattativa in corso e di non interferire con ricostruzioni e scenari che potrebbero turbare la difficilissima azione diplomatica in atto" ha ricordato il giornalista.
"Naturalmente ciascun giornale e ciascuna redazione esprimono liberamente il proprio punto di vista, ma sarebbe sbagliato ignorare un appello che arriva direttamente dalla famiglia di Cecilia. Noi ne abbiamo tenuto conto''.

Le dichiarazioni di Stefano Ferrante, segretario Associazione Stampa Romana
Stefano Ferrante, segretario di Associazione Stampa Romana, ha definito il sit-in per Cecilia Sala una "manifestazione di solidarietà" per dimostrare il sostegno della categoria giornalistica a Cecilia Sala e, più in generale, a tutti i professionisti che rischiano la vita per informare.
"I colleghi sono con Cecilia in questo frangente, come sono accanto a tutte le persone che vengono minacciate e detenute solo perché fanno il loro lavoro di giornalisti in luoghi in cui è pericoloso farlo'' ha osservato Ferrante.