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"Franco Battiato. Un’altra vita" in mostra allo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 31 gennaio

"Franco Battiato. Un’altra vita" in mostra allo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 31 gennaio

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Arriva a Roma una mostra che celebra il genio umano e musicale di un artista senza eguali. Dal 31 gennaio al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospiterà Franco Battiato. Un’altra vita. A cinque anni dalla scomparsa, Battiato ancora vive nella quotidianità, nella sua storia.

A coprodurla, il Ministero della Cultura e il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato: è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS.

Chi vorrà percorrere la vita di Battiato, si imbatterà in ricordi e materiali inediti, vivendo un’esperienza unica e intensa. Il suo talento è stato incommensurabile. Ogni sfaccettatura risuona nella mostra. Dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica, Battiato ha trasformato la canzone italiana, creando testi evocativi, armonie perfette, melodie immortali.

Sono sette le sezioni che raccontano la sua vita e la sua arte: 1. L’inizio (dalla Sicilia a Milano), 2. Sperimentare (dall’acustica all’elettronica), 3. Il successo (dall’avanguardia al pop), 4. Mistica (tra Oriente e Occidente), 5. L’uomo (ritorno alle origini), 6. Il Maestro, 7. Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato). Uno spazio ottagonale nella sala al centro: eco dell’ottava musicale, cuore pulsante della mostra, dove un sistema di ascolto avvolge il visitatore in un’esperienza sonora immersiva.

Battiato è stato un autore ed un artista poliedrico: innovatore, sperimentatore, precursore di stili. Ma non si parla solo di musica in questa mostra. Accanto all’universo musicale, prende vita il côté pittorico originale, con sfondi dorati e visioni cariche di simboli e archetipi, che evocano un preciso gusto allegorico mediorientale, amato da sempre dal Maestro siciliano.

Ci saranno anche lungometraggi narrativi e documentari che raccontano le sue ricerche artistiche e spirituali, organici alla sua matrice musicale e in dialogo con la contemporaneità.