Con la scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta stamane, tende purtroppo ad estinguersi sempre di più la testimonianza ‘vivente’ del cosiddetto ‘cantautorato sociale e di lotta’, che ha lungamente caratterizzato i migliori anni della discografia, soprattutto negli anni ’70.
Del resto, Guccini e Lolli in testa, e De Andrè e Fossati dopo, e l’avvento della cosiddetta scuola genovese, la traccia segnata da questi immensi poeta ha poi aperto la strada ad altre numerose scuole d’autore.
Tra queste anche quella romana del Folkstudio, con Bassignano, De Gregori, Venditti e molti altri.
Ed è stato proprio Antonello ad accettare di rilasciare una dichiarazione sulla scomparsa di Guccini, rimarcando tra le righe anche 'l'estinzione della memoria storica' del Paese:
“Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame! Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione… Mancherai al futuro e a tutti noi! GRAZIE FRANCESCO e un abbraccio alla tua famiglia riservata e sincera come la tua terra… Antonello”.
Max