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Francesca Michielin al Roma Pride 2026, l’invito alla partecipazione

Francesca Michielin al Roma Pride 2026, l’invito alla partecipazione

immagine illustrativa (foto da Pexels)

A Roma, Francesca Michielin, tra le madrine del Roma Pride 2026, rilancia l’invito a partecipare alla manifestazione, sottolineando il valore inclusivo del tema scelto dagli organizzatori. Le sue dichiarazioni ad Adnkronos richiamano il carattere plurale della città e della comunità.

Le parole di Francesca Michielin

La cantautrice ha spiegato la necessità di essere presenti e uniti. “Domani dobbiamo essere al Roma Pride perché, a maggior ragione quest’anno in cui il tema è ‘La Repubblica è di chi la abita’, questa Repubblica la abitano tutti, tutte e tutt*. E quindi è importante esserci se facciamo parte della comunità LGBTQIA+ ma anche per sostenere la comunità”.

L’artista ha poi evidenziato il rifiuto di approcci escludenti e la centralità della convivenza nella differenza. “Non ci poniamo in una visione normocentrica in cui dobbiamo includere qualcuno diverso da noi ma - afferma l’artista- siamo tutti insieme a convivere nella nostra diversità”.

Il significato del tema

Il titolo scelto per l’edizione, “La Repubblica è di chi la abita”, indica un orizzonte di partecipazione condivisa e di piena cittadinanza. Nel solco della tradizione del Roma Pride, il messaggio ribadisce la centralità dei diritti e della visibilità per la comunità LGBTQIA+, chiamando il pubblico romano a un coinvolgimento consapevole e rispettoso.

L’accenno al generale Vannacci

Interpellata su un eventuale invito al generale Vannacci, Michielin ha risposto senza giri di parole. “Sarebbe bello - dice alzando le spalle Michielin - rivedesse un po’ le sue posizioni perché sono fondate su cose poco realistiche”.

Le dichiarazioni della madrina puntano così a rafforzare lo spirito della manifestazione, che a Roma mantiene un forte radicamento territoriale, con un appello alla partecipazione e al confronto nel rispetto delle differenze.