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Fontana della Terrina, la «zuppiera» lascia piazza della Chiesa Nuova

Fontana della Terrina, la «zuppiera» lascia piazza della Chiesa Nuova

piazza navona

La Fontana della Terrina, nota ai romani come la «zuppiera», è stata rimossa da piazza della Chiesa Nuova per fare spazio al cantiere della Metro C. L’opera seicentesca, già traslocata in passato da Campo de’ Fiori, avrà come nuova collocazione piazza dell’Orologio, dove sono già iniziati i lavori propedeutici allo spostamento.

I lavori per l’archeostazione di Chiesa Nuova

Dietro le barriere verdi si muovono ruspe e mezzi di cantiere, con i mega silos visibili a distanza a segnalare l’avvio degli scavi in profondità. Sulle facciate esterne della chiesa di Santa Maria della Vallicella sono stati installati sensori di stabilità, mentre gli operai sono impegnati a ritmo serrato, anche il sabato, per contenere i tempi. Il sito, operativo dalla fine di febbraio, rientra nel tracciato della futura archeostazione di Chiesa Nuova, destinata a integrarsi con le fermate scenografiche «anche se siamo a pochi metri da piazza Venezia e da Piazza Pia».

Proprio davanti alla chiesa di san Filippo Neri, che ai ragazzi dell’oratorio diceva «state buoni se potete», il cantiere è destinato a rimanere aperto a lungo, con un orizzonte temporale indicato al 2038.

Le preoccupazioni dei residenti e le richieste di ristori

Comitati e residenti hanno scritto al ministro della Cultura, chiedendo una variante che riduca la volumetria della nuova stazione. Le istanze richiamano la tutela dei monumenti circostanti, i disagi per il traffico e gli effetti sulle attività. La titolare di una farmacia affacciata sulla piazza segnala «cali del fatturato di circa il 20%», mentre si preparano le rendicontazioni al Campidoglio «che ancora non dice nulla su eventuali compensazioni economiche».

Il «viaggio» della fontana tra Campo de’ Fiori e Chiesa Nuova

Realizzata nel 1590 su disegno di Giacomo della Porta per papa Gregorio XIII Boncompagni, la fontana nacque al centro di Campo de’ Fiori. Nel 1622 papa Gregorio XV Ludovisi fece aggiungere il celebre coperchio in travertino a funzione anti-degrado. Nel 1899 fu rimossa per far posto al monumento a Giordano Bruno, trascorrendo alcuni anni in un magazzino comunale prima della ricollocazione, nel 1924, in piazza della Chiesa Nuova. Ora un nuovo trasferimento la attende in piazza dell’Orologio.

Nel frattempo il quartiere ha dovuto salutare anche tre grandi paulownie, tra cui un esemplare stimato di circa tre secoli, alberi cari a Trilussa. Un ulteriore segno del profondo riassetto urbano imposto dai lavori in corso.