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Fondazione Bloom Surgery, oggi la presentazione del progetto in occasione della giornata contro la violenza delle donne

Fondazione Bloom Surgery, oggi la presentazione del progetto in occasione della giornata contro la violenza delle donne

medico.free.pixabay

In occasione della Giornata internazionale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, la Delegazione italiana dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite ha organizzato a Roma un appuntamento speciale per far conoscere il progetto promosso dalla Fondazione Bloom Surgery. L’iniziativa, che si terrà alle 15 nella sede della Delegazione italiana di Upeace a Palazzo Falletti in via Panisperna 207, punta a riportare al centro dell’attenzione pubblica una delle più gravi violazioni dei diritti umani ancora diffuse nel mondo: le mutilazioni genitali femminili.

Il progetto Bloom Surgery: ricostruzione, cura e sensibilizzazione

La Fondazione Bloom Surgery nasce con una missione precisa: offrire interventi di ricostruzione chirurgica alle donne e alle bambine che hanno subito mutilazioni genitali, assicurare un percorso di cura medica e psicologica e rafforzare la consapevolezza sociale su un fenomeno spesso sommerso.

Oltre agli aspetti sanitari, l’organizzazione si impegna anche a costruire reti di sostegno, affinché chi ha vissuto questa forma di violenza possa affrontare un percorso di guarigione e reintegrazione.

Un confronto aperto tra istituzioni, esperti e società civile

Durante l’evento romano interverranno il direttore scientifico di Upeace, Sergio Bellucci, i delegati del Consiglio Upeace, esponenti della Fgm Bloom Surgery Foundation, rappresentanti istituzionali e studiosi che stanno contribuendo alla diffusione del progetto in Italia. Sarà un momento di scambio e approfondimento che metterà in dialogo competenze diverse per sostenere un’iniziativa che unisce medicina, diritti umani e impegno sociale.

Le mutilazioni genitali femminili: un’emergenza globale

La pratica delle FGM resta un dramma diffuso su scala mondiale. Si stima che oltre 255 milioni di donne e bambine abbiano subito mutilazioni e che ogni anno circa 3,3 milioni siano esposte al rischio. Le conseguenze, fisiche e psicologiche, sono profonde e durature: dal dolore cronico ai traumi emotivi, fino all’emarginazione sociale.