Nel quartiere Fleming, a Roma, il parco di via Valdagno porta da oggi il nome della scienziata Giuseppina Cattani. La cerimonia di intitolazione si è tenuta il 26 maggio, in coincidenza con il 166° anniversario della sua nascita, e ha visto il Municipio XV scoprire una targa commemorativa in sua memoria.
Una dedica nel cuore del Fleming
L’area verde del Fleming assume così un valore simbolico per il territorio di Roma nord, legandosi alla figura di una pioniera della ricerca medica. L’iniziativa consolida il lavoro istituzionale avviato per dare maggiore visibilità alla toponomastica femminile, con l’obiettivo di dedicare spazi pubblici a donne che hanno segnato la vita scientifica e sociale del Paese.
Il profilo della scienziata
Nata a Imola nel 1859, Giuseppina Cattani fu ricercatrice e scienziata di primo piano. Condusse studi fondamentali contro gravi malattie infettive dell’epoca, tra cui il tetano. Al rigore dell’attività scientifica affiancò un impegno costante per contrastare le disuguaglianze sociali e promuovere l’emancipazione femminile, valori che rendono attuale la scelta di dedicarle uno spazio pubblico nel territorio romano.
L’iter amministrativo e le finalità
L’intitolazione è frutto di un percorso condiviso tra Municipio XV e amministrazione capitolina, approvato tramite una proposta di risoluzione municipale e la deliberazione di giunta capitolina n. 176 dell’8 maggio 2025. Il provvedimento rientra in un programma dedicato all’adeguamento della toponomastica femminile e all’individuazione di spazi e servizi pubblici da destinare a figure femminili di rilievo. A promuovere il documento sono state le presidenti di commissione Stefania De Angelis ed Egle Cava.
Le dichiarazioni del municipio
Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e l’assessora municipale alle politiche sociali, pari opportunità e sanità, Agnese Rollo, hanno commentato l’iniziativa con una nota congiunta:
"Siamo davvero orgogliosi di poterla ricordare in uno dei nostri quartieri per il suo impegno scientifico, per le battaglie in favore dei più deboli e per l'emancipazione delle donne; valori in cui ci ritroviamo pienamente e che guidano il nostro lavoro quotidiano sul territorio. Davvero grazie alle presidenti di commissione, Stefania De Angelis ed Egle Cava, proponenti del documento e dell'iniziativa; un valido monito per il recupero della memoria storica delle donne che si sono distinte in tutti i campi, incidendo in maniera significativa nella vita della nazione, della città e delle comunità locali."