Ricerca nel Sito

Stadio Flaminio e Roma Nuoto, per la giunta capitolina non c'è l'interesse pubblico

Stadio Flaminio e Roma Nuoto, per la giunta capitolina non c'è l'interesse pubblico

stadio-flaminio-map

La Giunta capitolina ha deciso: il progetto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio, promosso dalla Roma Nuoto insieme a un raggruppamento di imprese, non è stato ritenuto di interesse pubblico. Con una delibera approvata all’unanimità, l’esecutivo di Roma Capitale ha espresso parere negativo sul piano di fattibilità.

La decisione arriva dopo un’attenta analisi da parte degli uffici tecnici, che hanno rilevato una serie di criticità e mancanze nel progetto presentato. Tra gli aspetti più rilevanti, le perplessità su elementi economico-finanziari e tecnici, nonché sull’impatto complessivo dell’intervento in relazione alla destinazione d’uso e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico dell’impianto progettato da Pier Luigi Nervi.

Stadio Flaminio, la nota della giunta

In una nota il Campidoglio ha dichiarato: “Con una delibera votata all’unanimità dalla Giunta, Roma Capitale ha approvato il mancato riconoscimento del pubblico interesse per il progetto di fattibilità sullo Stadio Flaminio presentato da Costruzioni Civili e Commerciali Spa., in qualità di mandataria del Rti costituito con la Rubner Holzbau srl e la Ssd Roma Nuoto”.

E ancora: “La proposta non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di Stadio; non valorizza la vocazione di ‘grande impianto sportivo’ in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali; depotenzia le potenzialità dello stadio quale polo attrattore culturale. La proposta depotenzia le funzionalità dello Stadio in virtù della riduzione del numero dei posti, dai 42 mila originari a 7.500, e dell’introduzione di funzioni di carattere commerciale” con una rete “costituita da una struttura di vendita di 2.500 metri quadrati ed altre aree di vendita”.

Conclude la nota: “Da grande stadio d’interesse nazionale, il Flaminio sarebbe stato trasformato in ‘un impianto polifunzionale’ con una ‘pluridisciplinarità delle attività sportive previste, le quali, peraltro non arricchiscono l’offerta sportiva del quadrante territoriale di riferimento’, uno dei più forniti di Roma in termini di strutture e servizi per lo sport: una preziosa eredità delle Olimpiadi del 1960”.