Un tassista è stato arrestato all’aeroporto di Fiumicino dopo un controllo della Guardia di Finanza ai terminal. Nel bagagliaio dell’auto sono stati trovati cinque panetti di hashish per oltre mezzo chilo e, nelle tasche, più di mille euro in contanti ritenuti incongrui rispetto all’attività di trasporto passeggeri.
Il controllo davanti ai terminal
L’uomo è stato fermato dai baschi verdi del Gruppo di Fiumicino per una verifica di routine. Il comportamento nervoso mostrato durante l’accertamento ha insospettito le Fiamme gialle, che hanno deciso di procedere con controlli più approfonditi. Nel bagagliaio del taxi erano nascosti cinque panetti di hashish e il conducente aveva con sé oltre mille euro in contanti, somma che secondo gli investigatori non sarebbe riconducibile all’attività di tassista.
La perquisizione in casa
La perquisizione dell’abitazione, eseguita con il supporto di un cane antidroga, ha permesso di trovare altri otto panetti della stessa sostanza per circa un chilo complessivo, insieme a un bilancino di precisione e a 19mila euro in contanti. Secondo gli accertamenti, lo stupefacente sequestrato sarebbe stato sufficiente a confezionare circa 20mila dosi.
I provvedimenti e gli accertamenti
Il tassista è stato arrestato anche in ragione dei precedenti di polizia, essendo già segnalato come assuntore di sostanze psicoattive, pur risultando ancora in possesso della licenza. Dopo la convalida del gip, l’uomo si trova ai domiciliari. La Finanza indaga ora sulla provenienza della droga e su un eventuale spaccio nell’area dello scalo e verso i clienti trasportati a bordo del taxi.