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Fiumicino: sequestrati 50 chili di ketamina, cinque arresti

La Guardia di Finanza di Roma, con l'Agenzia delle Dogane, ha scoperto a Fiumicino 50 kg di ketamina: cinque arresti tra check-in e una stanza d'hotel.

Fiumicino: sequestrati 50 chili di ketamina, cinque arresti

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha intercettato all’aeroporto di Fiumicino un traffico di ketamina destinato all’Asia: sequestrati complessivamente 50 chilogrammi di stupefacente e scattati cinque arresti. L’operazione è nata dall’analisi di un itinerario di viaggio anomalo riconducibile a un gruppo di cittadini taiwanesi.

L’itinerario sospetto e l’avvio dei controlli

Secondo quanto ricostruito, il gruppo aveva raggiunto l’Italia dall’Olanda a bordo di pullman di linea, con successiva partenza aerea da Roma Fiumicino e destinazione Hong Kong. L’attenzione degli investigatori è scattata proprio su questo percorso, giudicato non lineare rispetto alle ordinarie rotte turistiche, e ha portato a un controllo mirato nell’area partenze dello scalo.

Il sequestro ai banchi check-in

Nel corso delle verifiche presso i banchi check-in, i finanzieri hanno individuato due soggetti pronti a imbarcarsi con bagagli da stiva contenenti 13 involucri perfettamente sigillati. All’interno, sono stati trovati 25 chilogrammi di ketamina, occultati con cura per eludere i controlli di sicurezza. La sostanza, nota per gli effetti dissociativi e psichedelici, era confezionata per agevolarne il trasporto e l’eventuale redistribuzione.

La perquisizione in hotel e l’altro carico

Le indagini hanno portato anche all’individuazione di un terzo componente del gruppo, giunto anch’egli dall’Olanda e alloggiato in una struttura alberghiera di Fiumicino. La perquisizione della camera occupata dall’uomo ha consentito di rinvenire ulteriori 13 involucri contenenti analogo stupefacente, pari ad altri 25 chilogrammi di ketamina in zolle/cubetti. Il materiale è stato immediatamente sequestrato.

Il valore sul mercato e gli arresti

Secondo le stime degli investigatori, l’intero carico avrebbe potuto fruttare tra 3 e 4 milioni di euro una volta immesso sul mercato. L’operazione, condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza di Roma e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato a cinque arresti e al sequestro di tutta la sostanza rinvenuta tra lo scalo di Fiumicino e l’hotel.