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Roma, 12 marzo 2026. Una bomba d'acqua, accompagnata da grandine, si è abbattuta in mattinata su Roma e il Lazio provocando disagi alla rete di smaltimento delle acque. All'aeroporto di Fiumicino si sono registrate alcune infiltrazioni provenienti dalla copertura dei terminal 1 e 3, senza ripercussioni per i viaggiatori.
Piogge intense e grandine sul territorio
Le precipitazioni copiose che hanno interessato la Capitale e la regione hanno messo sotto pressione scarichi e tubature, favorendo l'intasamento dei sistemi di deflusso. Il fenomeno meteorologico, particolarmente concentrato nelle prime ore del giorno, ha inciso anche sulle strutture aeroportuali, dove l'acqua ha raggiunto alcune aree interne dai punti di giunzione del tetto.
Intervento immediato a Fiumicino
All'aeroporto “Leonardo da Vinci” è stato attivato in tempi brevi il dispositivo operativo: immediato l'intervento della task force di Aeroporti di Roma, che ha proceduto alle verifiche e alle operazioni di drenaggio e asciugatura. In base a quanto comunicato, nessun disagio per i passeggeri in transito è stato segnalato durante le attività di ripristino.
Controlli e monitoraggio
Le infiltrazioni, circoscritte ai terminal 1 e 3, sono riconducibili ai problemi negli scarichi e nelle tubature causati dalla pioggia intensa e dalla grandine. Le squadre tecniche hanno monitorato i punti più esposti per garantire la continuità dei servizi, mentre le aree interessate sono state gestite con interventi mirati per facilitare il deflusso e prevenire ulteriori accumuli d'acqua.
L'episodio conferma l'impatto delle precipitazioni eccezionali sulle infrastrutture strategiche della Capitale, con l'operatività aeroportuale salvaguardata grazie al pronto intervento delle unità di Aeroporti di Roma.