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Fisco, stretta sui controlli digitali: nel 2025 oltre 1,2 milioni di verifiche

Fisco, stretta sui controlli digitali: nel 2025 oltre 1,2 milioni di verifiche

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Nel 2025 l’azione contro l’evasione fiscale ha accelerato, con oltre 1,2 milioni di controlli tra verifiche formali, accertamenti e analisi del rischio. Il cambio di passo dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza si conferma nella scelta di ridurre gli interventi generalizzati e privilegiare verifiche mirate basate su incroci di banche dati e strumenti digitali avanzati.

Conti correnti e partite Iva sotto osservazione

Il monitoraggio dei conti passa dall’Anagrafe dei rapporti finanziari, utilizzata per verificare saldi e movimenti. Le anomalie più frequenti riguardano scostamenti tra redditi dichiarati e flussi, prelievi o versamenti incoerenti con il profilo fiscale, nonché movimentazioni anomale su conti intestati a familiari o soggetti collegati. Sul fronte delle partite Iva, l’attenzione resta puntata su fatturazione elettronica e indici sintetici di affidabilità (Isa), con riscontri su incoerenze tra fatturato, margini e settore di attività, oltre a possibili fenomeni di sottofatturazione o omessa dichiarazione.

Obiettivo compliance e recupero del gettito

L’attività di controllo ha prodotto un recupero di gettito rilevante, pur mantenendo come obiettivo primario la compliance. L’approccio punta a favorire l’adeguamento spontaneo dei contribuenti anche tramite lettere di compliance e strumenti di dialogo preventivo, limitando gli interventi repressivi ai casi a rischio più elevato individuati con algoritmi predittivi che incrociano dati fiscali, previdenziali e bancari.

Le direttrici per il 2026

Nel 2026 è atteso un ulteriore rafforzamento dei controlli mirati, con un crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati. L’integrazione tra banche dati pubbliche, dal catasto ai flussi dei pagamenti digitali, consentirà verifiche più tempestive, anche sui pagamenti elettronici per intercettare forme di evasione minore ma diffuse. Si prevede inoltre un incremento degli accertamenti sui soggetti più strutturati, incluse le operazioni internazionali e pratiche elusive.

Implicazioni per contribuenti e imprese

Il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti si orienta verso meno controlli casuali e più analisi preventiva. Professionisti e imprese dovranno prestare maggiore attenzione alla gestione della propria posizione fiscale, con documentazione coerente e tracciabile. Resta sullo sfondo la richiesta, più volte espressa da diversi fronti, di un alleggerimento del carico su famiglie e lavoratori dipendenti.