Una sceneggiata sui binari della Metro A di Roma si è trasformata in un caso giudiziario. Quattro youtuber stranieri e due presunti borseggiatori minorenni sono stati denunciati dai carabinieri per rissa aggravata, dopo uno scontro ripreso con gli smartphone e pubblicato online. Il filmato, girato il 20 luglio, ha superato 5 milioni di visualizzazioni, accendendo i riflettori sul fenomeno dei «vigilanti del web» e sulla pratica di inscenare interventi contro i ladri sui mezzi pubblici per alimentare l’algoritmo delle piattaforme.
L’episodio tra Barberini e Repubblica
Il confronto è avvenuto a bordo di un convoglio tra le stazioni Barberini e Repubblica. Dalle immagini diffuse si vede un crescendo di minacce e spintoni tra il gruppo di creator e due ragazzi indicati come presunti borseggiatori. Dopo un pugno, la situazione è degenerata in calci e colpi al volto, con l’uso di spray al peperoncino all’interno del vagone, mentre tutto veniva filmato e diffuso sui social.
Le indagini e le denunce
Le verifiche del Nucleo operativo della Compagnia Roma Centro hanno ricostruito la dinamica e identificato sei persone. Secondo gli investigatori, l’atteggiamento aggressivo dei creatori digitali avrebbe deliberatamente alimentato la tensione per ottenere un video ad alto impatto. Sono stati denunciati quattro creator: due cittadini filippini di 43 e 44 anni, un britannico di 35 e un francese di 38. Gli altri due denunciati sono i ragazzi indicati come presunti borseggiatori, un romeno e un bosniaco, entrambi minorenni. Per tutti l’ipotesi di reato è rissa aggravata.
Misure di prevenzione e allerta social
Per i sei indagati i carabinieri hanno proposto l’applicazione del «Daspo urbano», avviando anche le procedure per valutare ulteriori provvedimenti volti a impedire nuovi accessi alle linee metropolitane della Capitale. Il video, diventato virale, ha raccolto numerosi commenti improntati all’esaltazione della giustizia fai-da-te, un segnale che rafforza l’allarme sul ruolo dei «vigilanti del web» e sulla sicurezza dei passeggeri nei trasporti pubblici di Roma.