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Figc verso il commissariamento: il Coni prepara il voto dopo il caso Malagò

Figc verso il commissariamento: il Coni prepara il voto dopo il caso Malagò

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Il Coni si prepara a chiedere al proprio Consiglio Nazionale il voto per il commissariamento della Figc, dopo le verifiche emerse sul tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura. La svolta è maturata al termine della riunione di Giunta, durante la quale il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha illustrato un documento di tre pagine ai membri e allo stesso Malagò. «Alla luce di quanto riconosciuto dallo stesso Procuratore Generale Ugo Taucer, risulta incontestabilmente accertato che il dott. Malagò non fosse tesserato al momento della presentazione della candidatura», ha spiegato Buonfiglio.

Le verifiche sul tesseramento

Nel testo letto in Giunta, Buonfiglio ha richiamato il parere del Procuratore generale dello sport Ugo Taucer, sottolineando la centralità del requisito del tesseramento per l’accesso agli organi federali. «Il Procuratore Taucer ha ribadito che il possesso di un tesseramento valido deve costituire uno dei requisiti di candidabilità o di eleggibilità dei componenti degli organi federali, sia elettivi sia di nomina. Ha inoltre evidenziato che la Figc, pur avendo formalmente recepito i Principi fondamentali del Coni, non li ha concretamente applicati al caso in esame, con particolare riferimento alla corretta interpretazione del requisito del tesseramento. Tali principi fondamentali appaiono, pertanto, essere stati violati».

I prossimi passaggi istituzionali

La Giunta del Coni è ora chiamata a formalizzare la proposta di commissariamento da sottoporre al Consiglio Nazionale. Secondo quanto emerso, ogni decisione verrà calendarizzata dopo Italia-Turchia del 5 ottobre, così da non incidere sul percorso degli azzurri in Nations League. In questa cornice, Malagò avrà modo di presentare le proprie controdeduzioni nelle sedi competenti. La prospettiva del commissariamento della Figc si delinea quindi come un passaggio istituzionale delicato, con tempi scanditi per garantire la regolarità delle competizioni e la piena aderenza ai principi fondamentali del Coni.