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Fiaccole e bara in piazza: dopo il “funerale” Ostia chiede rinascita (VIDEO)

Fiaccole e bara in piazza: dopo il “funerale” Ostia chiede rinascita (VIDEO)

fiaccole e bara

Fiaccole, lumini, corona di fiori e una bara simbolica: è così che domenica sera si è celebrato il "funerale di Ostia". Una manifestazione di protesta organizzata dall'associazione Giustizia X Ostia per lanciare un segnale forte alla città, denunciare il degrado e richiamare cittadini e istituzioni a un impegno concreto per il rilancio del territorio. "Questo - spiega Mauro Delicato presidente Associazione Giustizia X Ostia - vuole essere un segnale di allarme per il Comune di Roma, ma anche per l'opposizione. Chiediamo che Ostia venga presa in considerazione quando vengono prese determinate scelte e che si fermi questa 'mattanza' che stanno facendo sul litorale, la chiusura degli stabilimenti che sta creando un danno economico a famiglie, gestori e imprenditori. Serve ascolto; serve che il Comune, il sindaco venga qui e inizi a parlare con le attività produttive, fermi questa 'mattanza' e faccia ripartire l'economia del nostro mare".

Fiaccole e bara in piazza: dopo il “funerale” Ostia chiede rinascita

Forte l'impatto scenografico per le centinaia di presenti quando, al tramonto, il feretro, portato in spalla da quattro uomini con il capo coperto, è avanzato tra tavolini pieni e serrande chiuse fino al centro della piazza. Tra le voci intervenute anche quella dell'attore Enzo Salvi. "E' un funerale ma non solo. Noi speriamo che sia una rinascita dopo questa mattanza politica che abbiamo subito, per queste famiglie rimaste senza lavoro, per coloro che hanno anticipato i soldi per le cabine e per tanti altri motivi. Noi desideriamo avere delle risposte e siamo qui per questo, per l'amore che ho per Ostia e per i suoi cittadini".

Tante le criticità segnalate: dalla cura del verde alle strade colabrodo, dai marciapiedi-trappola agli stabilimenti chiusi, fino alle politiche sociali. La manifestazione si è conclusa davanti al Municipio X, ultima tappa del corteo e punto di partenza per l'atteso cambiamento. Più che un addio, il messaggio è quello impresso sullo striscione: chi ama Ostia non si arrende e continuerà a chiedere una rinascita per il litorale romano. "Una città muore quando viene dimenticata, e noi siamo qui perché tu non venga più raccontata da chi ti sfrutta e da chi ti dimentica" ha detto Delicato in un passaggio della lettera a Ostia letta durante la manifestazione.