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Festa della Befana, tornano a Roma gazebo e casette. I Tredicine presenti

Torna a Roma la Festa della Befana. «Siamo riusciti a ridare lustro a una festa che era praticamente spenta da anni», ha detto l'assessore allo Sviluppo Economico Monica Lucarelli che ha presentato questa nuova edizione. Tornano così i gazebo e le casette verdi su piazza Navona.

Ci sono però due problemi che insistono su questa iniziativa: uno riguarda i ristoranti e lo spazio tra un banco e l’altro.

I ristoranti ancora godono degli allargamenti concessi sotto l’emergenza pandemica da Covid-19. Dall’altro lato c’è da considerare quanto spazio deve intercorrere tra i banchi e le occupazioni dei ristoranti.

L’altro problema riguarda chi saranno i protagonisti di questa festa che, secondo quanto detto dall’assessorato al Commercio, dovrà essere protagonista il ritorno di qualità e decoro.

Attraverso l'apertura delle domande di partecipazione ad un bando decennale, si è vista però trionfare una stessa compagine di ambulanti. In totale sono 20 i banchi da riassegnare. C’è il settore alimentare, non mancheranno prodotti della tradizione religiosa fino ad arrivare a quelli dell'artigianato. Tra i nomi che sono rientrati nella graduatoria ci sono quattro posteggi alimentari, uno va alla società Food Store di Alfiero Tredicine e due ad un ambulante della stessa famiglia. Tra gli altri, sei banchi per l'artigianato, Alfiero Tredicine e il fratello Mario sono di nuovo presenti. «Le assegnazioni parlano da sole - commenta Andrea Alemanni, presidente della Commissione Commercio - La questione è semplice, basta leggere i nomi. Integrando il bando semplicemente abbiamo fatto un regalo di Natale. Ma non ai romani. E lo vedremo dal livello della Piazza».

In quanto la Festa della Befana è classificata come fiera, questo permette a varie categorie di ambulanti di poter partecipare in base a dei criteri richiesti per la partecipazione come l'anzianità, tra le altre.

«Abbiamo messo a punto un bando che privilegiasse le eccellenze, inserendo novità nelle assegnazioni che andavano a premiare donne, giovani e artigiani. Il risultato è che in questa edizione troveremo giostrai, librai, artigiani, una giovane creatrice di presepi. Abbiamo voluto dar largo spazio alla cultura e creare un evento a misura di bambini e famiglie. Invece di concentrarci su un cognome metterei in evidenza la novità di una festa che da anni era morta. Si vuol creare una polemica a tutti i costi? Bene, la risposta la darà la piazza», risponde l'assessore Lucarelli.