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Festa del Cinema di Roma 2026: programma, luoghi e titoli attesi

Dal 13 al 25 ottobre la Festa del Cinema di Roma porta oltre 150 titoli, anteprime e incontri in numerose sedi della Capitale, con ospiti e premi.

Festa del Cinema di Roma 2026: programma, luoghi e titoli attesi

Immagine generata con AI

La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma è pronta a prendere il via dal 13 al 25 ottobre, con tredici giorni di proiezioni, incontri e anteprime che abbracceranno l’intera Capitale. Il cartellone, più ampio rispetto allo scorso anno, è stato presentato alla stampa da Salvatore Nastasi, presidente della Fondazione Cinema per Roma, e da Paola Malanga, direttrice artistica della manifestazione, nel corso della conferenza alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, che dal 2027 entrerà a far parte dei luoghi ufficiali della Festa. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio.

Date, cuore della manifestazione e red carpet

Il fulcro della kermesse sarà come di consueto l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il complesso firmato da Renzo Piano che ospiterà proiezioni, incontri, eventi, convegni e dibattiti. I 1300 metri quadrati del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. All’interno del Parco della Musica saranno attive la Sala Sinopoli, la Sala Petrassi, il Teatro Studio Gianni Borgna e lo spazio AuditoriumArte, per un’offerta pensata sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico.

Le sedi della festa: dall’Auditorium alla città

La Festa si espanderà in numerosi luoghi di Roma, confermando la vocazione diffusa della rassegna. Il distretto cinematografico dell’Auditorium si estenderà nuovamente fino al MAXXI e si amplierà al Teatro Olimpico ACEA. Tra le location principali spicca la Casa del Cinema, gestita dalla Fondazione Cinema per Roma, affiancata dal Cinema Giulio Cesare, dal Teatro Palladium e dal Museo nazionale di Castel Sant’Angelo. Per la prima volta, la programmazione approderà anche al Teatro Ateneo e al Terminal 1 dell’Aeroporto di Roma Fiumicino “Leonardo da Vinci”, segnando un ulteriore allargamento del perimetro cittadino coinvolto.

La visione di Nastasi: pubblico giovane e ambizioni di crescita

Nel presentare il programma, Salvatore Nastasi ha sottolineato l’ampiezza dell’offerta e l’attenzione al pubblico. “Vedrete il meglio del cinema mondiale, il meglio delle serie, il meglio in sport, musica, arte in un programma che mi ha molto colpito e credo colpirà anche voi", ha detto in conferenza stampa Salvatore Nastasi. "La Festa del Cinema nasce come grande festa di Roma, come l'abbraccio dei romani e degli spettatori romani e non. Lo scorso anno abbiamo superato le 100mila presenze, io credo che quest'anno faremo anche di meglio”. Il presidente ha richiamato in particolare il ruolo centrale delle nuove generazioni: “Roma ha una particolarità: degli oltre 100mila spettatori dello scorso anno, il 60 per cento erano ragazzi e noi abbiamo il dovere di offrire la scelta più ampia possibile a questi giovani. Ci sentiamo sempre più responsabili", ha detto Nastasi. "Dei 150 titoli proposti, ognuno ha la sua particolarità, la sua storia”.

Sezioni e struttura del programma

La Festa proporrà la sezione competitiva Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, che porterà in concorso 18 titoli. Accanto a essa, come di consueto, le sezioni non competitive: Freestyle, dedicata a opere dal formato e dallo stile liberi, tra serie, videoclip, cinema e videoarte; Grand Public, pensata per i film destinati al grande pubblico; gli Special Screenings per gli eventi speciali; Best of 2026, con alcuni tra i titoli più rappresentativi della stagione provenienti dai principali festival internazionali; Storia del Cinema, con restauri, omaggi e approfondimenti sui protagonisti italiani e internazionali.

Apertura italiana e titoli più attesi

L’apertura sarà affidata a “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese. Una scelta, ha rimarcato Nastasi, rivolta a valorizzare gli autori nazionali: “La scelta del film italiano è voluta perché credo che la Festa di Roma debba puntare su autori italiani, ci proviamo e anche quest'anno ci siamo riusciti perché il film, lo vedrete, è straordinario". Tra i titoli nel mirino del pubblico spicca “Mustang”, documentario di Kasia Smutniak in corsa come Miglior documentario. Nella sezione Freestyle arriverà l’esordio alla regia di Valerio Lundini con “Cambogia”, insieme a “La famiglia Panini - L'avventura delle figurine”, a “Je so pazzo” con il ritratto di Pino Daniele interpretato da Massimiliano Caiazzo, e all’anteprima mondiale di “Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti”.

Nel programma figura il nuovo film scritto e diretto da Enrico Vanzina, “La sera a Roma”. “Già il titolo sembra una dedica alla Festa”, ha dichiarato Paola Malanga, confermando il respiro fortemente cittadino dell’opera. Sul fronte seriale, la XXI edizione ospiterà in anteprima “177 Giorni. Il rapimento di Farouk”, diretta da Carlo Carlei con Marco Bocci e Antonia Desplat, ispirata alla vera storia del sequestro di Farouk Kassam. Lo sport sarà protagonista con “Radici”, docuserie su Daniele De Rossi e sull’Ostiamare.

Ospiti internazionali e riconoscimenti

Guardando al panorama internazionale, è attesa la premiere mondiale della seconda stagione di All's Fair, con la presenza di Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash-Betts e Sarah Paulson. Tra i riconoscimenti, il premio alla Carriera sarà conferito a Javer Bardem, mentre l’Industry Lifetime Achievement Award andrà alla produttrice britannica Tessa Ross.

Premi e giurie della ventunesima edizione

I film del Concorso Progressive Cinema saranno valutati da una giuria composta da professionisti del cinema, della cultura e delle arti, non ancora annunciata. I riconoscimenti includeranno Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Premio alla Miglior attrice, Premio al Miglior attore e Premio speciale della Giuria. Sono inoltre previsti il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane assegnato da una giuria dedicata e il Premio al Miglior Documentario, riservato alle opere del cinema del reale. Come nelle precedenti edizioni, il pubblico sarà protagonista con il Premio del Pubblico Terna.

Incontri, masterclass e appuntamenti in città

Accanto alle proiezioni, la Festa proporrà un ricco calendario di incontri con il pubblico, masterclass e il consolidato appuntamento di Paso Doble, dialogo a due tra autori. La programmazione diffusa coinvolgerà l’intera Capitale con eventi che animeranno diversi quartieri. Tra le novità dell’anno, Banca Ifis assegnerà in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e la Fondazione Musica per Roma il Banca Ifis Music Award. A vent’anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo, debutta inoltre il premio a lui dedicato.

Lo sguardo femminile e le nuove collaborazioni

La direttrice Paola Malanga ha ribadito l’attenzione al punto di vista femminile e alle sinergie sul territorio: “Alla Festa di Roma le donne sono sempre state al centro, basti pensare a Paola Cortellesi che qui ha esordito alla regia con C'è ancora domani. Quest'anno ci sono donne in tutte le sezioni, sia come registe che come soggetti di film girati da colleghi maschi. Per me quello femminile è uno sguardo irrinunciabile nel cinema di finzione, nel cinema documentario, nella serialità. A questo proposito annuncio che da quest'anno la Festa del Cinema inizia una collaborazione importante con la Casa Internazionale delle Donne, attraverso incontri che deriveranno dalle proposte della festa e per questo voglio ringraziare la nuova direttrice Barbara Leda Kenny”.

Impegno sociale e ambientale

Prosegue l’azione della Festa sul fronte sociale e ambientale, con attività condotte insieme a MediCinema Italia ETS e alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Le iniziative interesseranno il Rebibbia Nuovo Complesso, la Casa Circondariale femminile di Rebibbia “Germana Stefanini”, la Casa Circondariale di Latina e l’Istituto penale minorile Casal del Marmo. Nel 2026, il programma raggiungerà anche la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli. Continuerà, inoltre, la collaborazione con Sant’Egidio nella Casa per i Poveri del Papa, a conferma della vocazione inclusiva della manifestazione.