Ferrovia Roma Nord, partono ai lavori il 23 giugno: previsti però disagi fino a 18 mesi.
Il presidente del XV municipio e i sindaci dei Comuni interessati dalla linea ferroviaria sono molto allarmati per le ripercussioni che i lavori avranno sul traffico.
Ferrovia Roma Nord, via ai lavori: disagi per 18 mesi
I sindaci sono in allerta. Non hanno ancora visionato il piano di trasporto alternativo e temono ma le strade che portano verso Roma diventeranno più trafficate: tutto a fronte dei lavori di raddoppio dei binari della ferrovia Roma Nord Viterbo. I cantieri cominceranno il prossimo 23 giugno e comporteranno la chiusura di 16 chilometri della tratta, tra Montebello e Morlupo.
Lo stop alle corse riguarda una parte del tratto extraurbano, con conseguenze importanti soprattutto per la stazione di Montebello. Situata nel XV municipio di Roma, diventerà non solo il “capolinea” del tratto urbano. Da lì partiranno i bus sostituitivi che verranno messi in strada durante il periodo dei lavori. A patire di più, i pendolari, quelli che arrivano da fuori Roma. Gli utenti dovranno infatti barcamenarsi tra corse sui treni ed altri su gomma.
Nei giorni scorsi si è tenuta un’audizione, presso la sede della Regione Lazio, della commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti, presieduta da Cosmo Mitrano, su richiesta dalla consigliera Eleonora Mattia. L’obiettivo era fare il punto sulle iniziative previste in vista della chiusura del 23 giugno. Al termine della seduta non sono emerse novità rispetto a quanto già era stato detto in un precedente incontro tenutosi il 26 novembre dello scorso anno. Una mancanza di aggiornamenti che i sindaci dei Comuni interessati dalla ferrovia e il presidente del XV municipio di Roma non hanno gradito, per usare un eufemismo.
Dopo l’incontro, i primi cittadini di Sacrofano, Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo, Sant’Oreste, Rignano Flaminio, Magliano Romano e il minisindaco del quindicesimo, Daniele Torquati, hanno diramato una nota per sollecitare Regione Lazio a fornire il “piano di comunicazione relativo alla viabilità alternativa”. Un piano, “già trasmesso dall’azienda regionale dei trasporti” alla Pisana e che necessita “di ulteriori risorse economiche, il cui stanziamento deve essere garantito dalla Regione Lazio e deve prevedere corse su gomma sostitutive e integrative per raggiungere anche stazione della RFI”.