Ferragosto a Roma ridisegna i flussi della Capitale tra quartieri residenziali rarefatti e Centro storico in piena attività. Secondo Assoturismo-Confesercenti, il 42 per cento dei romani ha lasciato la città nelle due settimane centrali di agosto: applicando la quota alla popolazione residente, pari a quasi 2,8 milioni, parliamo di circa 1,2 milioni di persone, con una possibile estensione fino a 1,7 milioni considerando la popolazione effettiva. In città rimane il 58 per cento, complice anche il peso del carovita e dei rincari energetici. Le strade scorrono più veloci, i parcheggi si liberano, mentre molte serrande restano abbassate nei rioni meno turistici.
Afflusso costante nel Centro storico
Nei luoghi simbolo del patrimonio monumentale il flusso non si ferma. Le rilevazioni dell’Ente bilaterale turismo del Lazio (Ebtl) stimano, nel periodo di Ferragosto, 662 mila arrivi per 1,7 milioni di presenze, con un incremento di quasi il 2 per cento rispetto al 2025, anno del Giubileo. Un rimbalzo atteso dagli operatori dopo l’onda del turismo low cost legata ai 33 milioni di pellegrini dell’Anno Santo. In Centro la folla di visitatori si rinnova senza soluzione di continuità, mentre le periferie si presentano a ranghi ridotti.
Negozi e ristorazione, serrande giù dove mancano i clienti
Il quadro commerciale segue una geografia nitida. Claudio Pica, presidente di Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio, ha spiegato «Nelle zone più centrali si registra più o meno il 40 per cento delle chiusure, mentre in periferia si arriva al 60». Una scelta dettata dai conti, come chiarisce lo stesso Pica: «Molti, soprattutto nella somministrazione, hanno deciso di abbassare la saracinesca perché tra costi dell’energia, del personale e delle materie prime, con così pochi clienti in giro a garantire l’incasso conviene chiudere».
Tradotto in valori assoluti, la quota del 60 per cento in periferia significa circa 32 mila esercizi temporaneamente chiusi su un totale di 48.600 registrazioni, stima riferita all’intero periodo delle due settimane a cavallo di Ferragosto. Il picco è atteso nel fine settimana del 15 e 16 agosto, quando le chiusure potrebbero toccare il 90 per cento.
Una Capitale a due ritmi
Tra assenze dei residenti e afflusso continuo di visitatori, Roma conferma un’estate a due velocità. Il Centro storico mantiene elevata l’attrattività turistica, mentre i quartieri più esterni privilegiano la pausa, con attività sospese e vita di quartiere rallentata.